Programma elettorale Amministrativo M5S Bompoorto 2014-2019

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Il cantiere che porterà al programma del Movimento 5 Stelle Bomporto è in continua evoluzione, viene stilato e accresciuto in continuazione con la partecipazione dei cittadini, simpatizzanti e attivisti locali, che possono partecipare alla sua stesura in diversi modi:

partecipando alle nostre riunioni periodiche;
lasciandoci i loro contributi ai banchetti che teniamo prevalentemente in occasione di manifestazioni e mercati a Bomporto e Franzioni e che prossimamente vorremmo intensificare;
partecipando ai prossimi incontri pubblici dedicati al tema;
scrivendoci nella sezione contatti di questo sito.

 La versione ufficiale depositata per le prossime elezioni amministrative del 25 maggio 2014 è il seguente:

  1. Lavoro, Servizi pubblici e Politiche Sociali e di Bilancio
  2. Ambiente, Rifiuti e Salute
  3. Sicurezza e Legalità
  4. Urbanistica e Gestione del Territorio
  5. Agricoltura, Commercio e PMI
  6. Cultura, istruzione e scuola
  7. Famiglia
  8. Democrazia diretta e Partecipazione dei cittadini
  9. Connettività, Informazione e Trasparenza
  10. Mobilità e Trasporti
  11. Energia
  12. Turismo, Sport e Tempo libero
  13. Politiche per l’Unione del Sorbara

Premessa

 Questo programma è il frutto della condivisione delle idee dei cittadini di Bomporto, il MoVimento 5 Stelle è da sempre cosciente che le buone politiche locali non derivino dalla direzione di pochi ma dalla partecipazione di tutti. Condividere i problemi è il miglior modo per arrivare alle giuste soluzioni, di contro lasciare le decisioni più importanti per la vita del cittadino in mano ad una cerchia chiusa significa dirigere, non amministrare. Per questo il MoVimento, sin dalla sua nascita, con le liste civiche a 5 stelle, nel lontano 2009, ha fatto della pluralità di idee e delle masse critiche di cittadini uno dei suoi punti di forza contro le politiche clientelari o dominate da logiche partitiche, divenute, purtroppo, consuetudine a tutti i livelli amministrativi di questo paese.

“Prima vengono le idee e poi le persone”, su questo concetto il MoVimento 5 Stelle di Bomporto muoveva i suoi primi passi nel 2009 con la lista civica, e sempre questo concetto è stato la base, prima del lavoro dei nostri portavoce consiglieri comunali eletti e poi della formazione della lista di normali cittadini che si presenteranno alle prossime elezioni amministrative di Maggio 2014. La lista, come da regolamento nazionale del MoVimento 5 Stelle, è composta da persone residenti a Bomporto, incensurate e senza nessuna condanna pendente, siamo cittadini che non hanno svolto più di due mandati elettorali a qualsiasi livello amministrativo e che non sono iscritti a nessun partito politico. L’unico motivo sottostante all’impegno dei componenti nella lista è il senso civico verso il proprio territorio, senza mire verso carriere o poltrone politiche particolari.

La lista MoVimento 5 Stelle di Bomporto si è impegnata a non fare nessun tipo di alleanze né prima, né dopo le elezioni, ma solo a condividere e sostenere progetti, indipendentemente dalla loro provenienza, in linea con il proprio programma e i propri valori.
Il gruppo del MoVimento 5 Stelle di Bomporto prenderà le sue decisioni sempre nella massima trasparenza e condivisione possibile, cercando la massima partecipazione possibile nella formazione di una idea comune. Chiunque sia interessato a denunciare un problema, proporre una soluzione, fare una critica, promuovere un progetto sarà il benvenuto nel nostro gruppo, senza bisogno di sottoscrivere alcuna tessera di partito o quota d’iscrizione.

Le elezioni amministrative hanno enorme importanza, poichè nei comuni si formano quelle decisioni che sono a diretto contatto con i bisogni e le aspettative dei cittadini, il MoVimento 5 Stelle di Bomporto non chiede una croce sul suo simbolo seguita da 5 anni di indifferenza, ma bensì vuole un voto che sia solo l’inizio della partecipazione del cittadino nella amministrazione del proprio comune.
Gli eletti saranno in tutto e per tutto i portavoce dei cittadini tutti, ciò significa che dovranno avere come unico pensiero i bisogni mutevoli del cittadino, in particolare di quello più bisognoso, eliminando ogni valutazione di interessi di posizione, di carriera ed economici.

Non vi chiediamo di votare per noi, ma di farlo per VOI

1. Lavoro, Politiche Sociali e Servizi Pubblici

I principi fondamentali ispiratori delle politiche sociali del Comune devono essere quelli dell’equità, dell’uguaglianza, della continuità, della centralità della persona, dell’efficienza, dell’efficacia e della trasparenza.

Al fine di aumentare la sensibilità verso una società civile, solidale e rispettosa, l’amministrazione deve avere un ruolo di coordinamento e sostegno concreto alla famiglia, alla scuola, alle associazioni sportive, religiose e di volontariato.

La crisi del lavoro inizia a farsi sentire anche sul nostro territorio. Occorre che la municipalità e l’Unione dei Comuni faccia di più per contrastare questo problema sempre più a carattere sociale.

Siamo per la difesa dei beni comuni e dei servizi essenziali (servizio idrico, accesso all’energia, gestione virtuosa dei rifiuti, etc) dalla privatizzazione selvaggia delle società erogatrici dei servizi che, dove già avvenuto, ha comportato una riduzione della qualità del servizio e un aumento dei costi.

Le zone di Bomporto e frazioni sono mal coperte dai servizi di emergenza e pronto soccorso sanitario, poichè gli ospedali e centri operativi del 118 e pubblica assistenza dal quale partono le ambulanze sono troppo lontani per intervenire in tempo utile in caso di traumi o patologie gravi.

 

Proposte

  • Occorre puntare subito sui LAVORI SOCIALMENTE UTILI: La legge di stabilità per l’anno 2014 ha stanziato diversi milioni di euro da destinare ai lavori socialmente utili, (anche per quei comuni sotto i 50000 abitanti)  introducendo anche norme volte a definire le risorse che finanziano le convenzioni con i lavoratori socialmente utili e la loro assegnazione ai comuni, con l'obiettivo di razionalizzare e rendere più efficiente il sistema allo scopo di potenziare servizi come la manutenzione del territorio, del verde pubblico, della pulizia urbana, etc...
  • Procedere ad una revisione delle modalità di accesso agli aiuti economici alle famiglie e persone in difficoltà previsti dai servizi sociali del Comune/Unione,  al fine di rispondere meglio alla domanda sempre piu crescente, semplificando le procedure, stimolandone l’accesso anche da parte dei soggetti normalmente  refrattari o psicologicamente deboli nell’approcciarsi a queste forme di aiuto, pubblicizzando e diffondendo meglio le possibilità offerte da tali agevolazioni e contributi economici, attuando efficaci forme di controllo per debellare i casi di uso improprio.
  • Potenziare il lavoro estivo guidato, all’interno degli uffici della pubblica amministrazione
  • Potenziare l’erogazione dei buoni lavoro (ex borse lavoro) , al fine di facilitare per il cittadino attivo in attesa di occupazione, cassaintegrato,  in mobilità o temporaneamente in difficoltà, il proprio apporto lavorativo sul territorio in ambiti quali i servizi erogati a livello comunale o dell’Unione dei comuni.
  • Occorre una maggiore attenzione alle necessità di assistenza dei soggetti deboli come i disabili, gli anziani a basso reddito e le persone sole in genere, attraverso la promozione di iniziative tipo la consegna a domicilio della spesa, commissioni di vario genere: promuovere campagne informative sulle opportunità offerte, supportando o coinvolgendo associazioni di volontariato sul territorio disponibili.
  • Persone diversamente abili: ancora troppi marciapiedi sono impraticabili per una carrozzella o per i passeggini perché troppo stretti o troppo alti e privi di rampe, rendendo difficoltosa la mobilità in certe aree del territorio. E’ opportuna la verifica dello stato delle barriere architettoniche e della mobilità dei disabili nella nostra città coinvolgendoli direttamente nella veri­fica e nel collaudo pre e post-lavori come avviene in altre realtà piu evolute.
  • Valorizzare meglio la risorsa anziani ai fini sociali per farli sentire utili (maggiori iniziative di coinvolgimento in associazioni e iniziative socialmente utili)
  • Incrementare l'offerta di strutture socio-assistenziali per anziani e disabili, affiancandovi anche soluzioni alternative meno escludenti e miranti ad una riformulazione del vicinato in un'ottica sociale (co-housing, miniappartamenti con custode sociale, residenze protette anche sul territorio di Bomporto)
  •  Avvio di un progetto pilota di Co-Housing come nuova forma di Social Housing destinate ai soggetti con fasce di reddito piu basse o deboli. Queste sorta di comunità-alloggio potrebbero inizialmente essere attivate,  individuando edifici pubblici esistenti adatti e facilmente accessibili per la condivisione di spazi, dotati dei principali servizi in comune.
  • Potenziare il servizio di Assistenza sanitaria di soccorso (volontario o ibrido) cercando di coprire il servizio con frequenza giornaliera, con presidio presso la casa della salute, dotando la pubblica assistenza volontaria già presente, di medico e operatore professionale a disposizione, da affiancare ai volontari, in modo che si possa intervenire entro i pochi minuti nel comprensorio, sempre meno servito per l’imminente chiusura del pronto soccorso di Castelfranco Emilia (Ospedale) non piu dotata nemmeno di autoambulanza medicalizzata.
  • Servizi sociali e le scuole devono coinvolgere il più possibile i genitori evitando di svolgere un ruolo di eccessiva sostituzione che non gli compete.
  • Rilancio di servizi precedentemente presenti, come l’informagiovani, Urp comunale; potenziamento di quelli esistenti dotando i gruppi di lavoro di mezzi tecnici adeguati e maggior indipendenza tecnica nella loro gestione.
  • Occorre promuovere e supportare maggiormente centri di aggregazione e circoli ricreativi e per anziani ove non presenti, dotati di servizi necessari nei centri abitati ove non ancora presenti o venuti a mancare.
  • Sostegno e promozione di tutte le attività volte a prevenire l’isolamento e l’emarginazione delle persone anziane, favorendo l’aggregazione intergenerazionale (Orti Sociali, Circoli Ricreativi, Sportivi, Feste e Fiere, etc..).
  • Avvio di un progetto pilota per un servizio pubblico gratuito di sostegno psicologico ai giovani sfruttando i social network. Ad esempio uno spazio virtuale di incontro rivolto ad adolescenti e gestito da personale adeguatamente formato, con lo scopo di dare consigli e informazioni sfruttando mezzi come Facebook, twitter... ad oggi utilizzati quotidianamente e sui quali è possibile intraprendere rapporti più diretti.
  • NO all’insediamento di Locali dedicati al gioco d’azzardo regolamentati (, Sale Bingo, SLOT MACHINE,  Videopoker, Videolottery, etc) sul nostro territorio Comunale.
  • Promozione di una alimentazione biologica e a chilometro zero, in particolare per i bambini e anziani, in scuole, asili, ricoveri, enti pubblici e aziende con il fine di ottenere uno standard di vita più alto, incentivando incontri formativi e partecipativi.

Servizi pubblici

Occorre una maggiore sinergia ed integrazione dei servizi: oggi i servizi sono gestiti per compartimenti stagni senza alcuna gestione integrata, soprattutto per la gestione dei bandi. Questo comporta un aumento della burocrazia con allungamento dei tempi e potenziali disparità nell’erogazione delle graduatorie. Proponiamo Analisi approfondita dell’esistente che porti all’efficientamento dei servizi erogati con l’obiettivo di ridurre tempi e costi per il cittadino e per l’Amministrazione.

Proposte:

  • Semplificazione informatica di svolgimento ed ottenimento delle pratiche burocratiche ed amministrative attraverso l’istituzione di sportelli online, cercando di ampliare il più possibile i servizi disponibili tramite web, con forte riduzione di carta, di spostamenti ed una conseguente riduzione dell’inquinamento da parte dell’utenza.
  • Per il raggiungimento degli obiettivi comuni, il lavoro dei dipendenti comunali secondo la nostra idea è di importanza strategica e di grande responsabilità. Per questo è necessario il ripristino di quella dignità spesso violata da luoghi comuni, facilitando il rapporto, la coesione e la fiducia attiva con i cittadini. Va riconosciuto il merito di chi lavora con coscienza, competenza e spirito di sacrificio, spesso in condizioni difficili, garantendo al personale occupato le condizioni per poter svolgere al meglio il proprio servizio. Ciò potrà avvenire attraverso l'aggiornamento costante del personale a tutti i livelli, sia per migliorare le competenze legate alla propria area professionale, sia per migliorare la capacità e la motivazione alla comunicazione, interna e con il pubblico, favorendo inoltre la comunicazione tra gli Amministratori e i Dirigenti e Funzionari, cercando il consenso sulle finalità nel rispetto dei ruoli e favorendo lo scambio di informazioni tra la parte politica e quella tecnica, impedendo prevaricazioni da entrambe le parti. L'organizzazione dei servizi verrà verificata e corretta periodicamente, secondo parametri condivisi in riferimento agli obiettivi di ogni area.
  • Valutare la costituzione di una azienda speciale partecipata al 100% dal comune o consorziale con altri comuni dell’Unione, nel quale far confluire alcuni servizi pubblici (elencati in varie parti di questo documento) per ottenere maggiore efficienza e sensibili risparmi fiscali nell’erogazione degli stessi, potendo aggirare il vincolo di patto di stabilità del personale che penalizza oltre modo gli enti locali.
  • No alla svendita delle quote del Comune nella partecipazione alle aziende pubbliche che erogano servizi essenziali, contrastando quindi l’acquisizione della partecipata intercomunale AIMAG da parte di Multiutiliy di dimensione nazionali o multinazionali che creerebbe un monopolio nel settore senza possibilità di una vera concorrenza e di esercitare controlli efficaci sul territorio da parte dell’ente pubblico.
  • Il servizio idrico e l’acqua deve rimanere in mano pubblica: modifica dello statuto comunale affinchè si sancisca formalmente questo principio all’interno della carta.
  • Tutelare la qualità dell’acqua potabile attraverso un attento monitoraggio e un’accurata prevenzione contro ogni forma di inquinamento, al fine di assicurare il cittadino nel suo utilizzo domestico come acqua da bere;
  • Creazione di un registro per il testamento Biologico (già approvato nella scorsa legislatura ma mai istituito) e delle Unioni Civiliintroducendo “lo “stato di famiglia anagrafica”.

Politiche di bilancio e lotta agli sprechi/evasione

Bisogna gestire in modo attento il denaro pubblico utilizzando criteri oggettivi, di merito e pari opportunità e concorrenza.

L’obiettivo degli amministratori nelle decisioni di carattere economico deve essere orientato verso il massimo vantaggio nei confronti della collettività e non personale o di appartenenza partitica.

Per questo scopo il Comune non deve finanziare progetti o investimenti non necessari o decisi in modo autoreferenziale ma attenersi alle reali necessità del territorio, pianificando, condividendo e coinvolgendo  in anticipo la cittadinanza, i portatori di interesse, associazioni di categoria e di volontariato sul territorio, nel processo che porta a prendere la decisione.

Proposte:

  •  Al fine di trovare il miglior equilibrio tra bisogni da soddisfare e risorse che  negli ultimi anni si sono sempre più ridotte, crediamo sia fondamentale attuare  in modo obbligatorio (inserendolo se necessario nello Statuto Comunale) l’istituzione del Bilancio Partecipato, come primo strumento di partecipazione alle scelte dell’amministrazione Comunale e dell’Unione dei Comuni.
  • Riforma della modalità di tassazione e applicazione dei tributi a livello comunale, introducendo alla fonte il principio del chi più ha, più paga, attraverso la definizione di aliquote differenziate o detrazioni in base alla progressività del reddito o del patrimonio della singola persona fisica o del nucleo familiare.
  • Ridurre le consulenze o gli incarichi esterni inutili o non strettamente necessari che gravano in modo importante sul bilancio di Comune e Unione, senza avere un reale ritorno in termini di costi/benefici.
  •  Negli affidamenti diretti prediligere le imprese/liberi professionisti del territorio, in base a criteri di merito ed efficienza, attraverso la richiesta di piu preventivi realmente concorrenziali e a prezzi di mercato.
  • Attuazione seria e completa del protocollo di intesa denominato “Patto Antievasione” per gli Enti Locali, al fine di contribuire a tutti i livelli alla lotta contro l’evasione e assicurare un maggiore introito per le casse comunali, che possono essere spesi per maggiori servizi o opere pubbliche utili alla comunità locale
  • Re-distribuire meglio i finanziamenti non derivanti da imposte o tasse, verso fini e scopi che possano essere a vantaggio della cittadinanza o della loro qualità di vita.
  • Progressiva eliminazione dei premi di risultato e riduzione delle indennità per i Manager pubblici con funzioni dirigenziali o quadri titolari di posizione organizzativa o con incarichi amministrativi di vertice, affinchè si ristabilisca un più equo rapporto tra chi guadagna di meno e chi di più nel personale assunto nell’ente pubblico.
  • Migliorare la capacità di intercettare Fondi nazionali ed europei per la realizzazione di servizi per i cittadini e opere pubbliche utili alla collettività, creando un gruppo di lavoro trasversale ai vari uffici/funzioni, una sorta di task force interna al comune o all’unione, dedicata a tale obiettivo.

 

2. Ambiente e Salute

Occorre una politica efficace di diminuzione  della produzione dei rifiuti e delle sorgenti inquinanti di ogni tipo in particolare per la pessima qualità dell’aria che contraddistingue la nostra zona ( inquinamento da traffico, inceneritori, centrali a Biogas di grosse dimensioni, scarichi massivi in aria, in acqua ecc.) e per la quale l’amministrazione comunale negli anni scorsi  non si è mai realmente presa l’impegno e la responsabilità di impostare un programma volto al reale miglioramento complessivo; anzi si è imboccata la strada opposta votando favorevolmente la potenziamento dell’inceneritore di Modena, e non contrastando minimamente la costruzione dell’autostrada Cispadana che avrà un impatto devastante sulla nostra viabilità ordinaria composta da 2 importanti arterie viarie (SS12, Sp2), portando ulteriore inquinamento. Ricordiamo che l’inquinamento dell’aria è stato considerato, da un recente studio internazionale (IARC), come fattore certo di rischio di insorgenza di patologie tumorali, e non si può più ignorare il fenomeno.

Bisogna ripensare l’attuale modello di sviluppo economico che deve avvenire tenendo conto delle prerogative ambientali e per ridurre il consumo delle risorse e del territorio ed energetiche andando verso un concetto di crescita sostenibile che prediliga l’occupazione con ricadute sul territorio, invece che insistere con insediamenti impattanti, siano essi residenziali o produttivi.

La trasformazione delle zone artigianali in Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate sono un primo importante passo, ma occorre attuare realmente le prescrizioni previste all’interno di questi piani, che spesso vengono poi disattese o non completati fino in fondo.

L'informazione sui prodotti alimentari è un dato importante; bambini, giovani e adulti non vengono a conoscenza di essere abitudinariamente sottoposti ad una cattiva alimentazione, inconsapevoli delle conseguenze. Pertanto risulta fondamentale trasmettere le varie conoscenze sull'alimentazione tramite persone qualificate nel settore, che facciano informazione in primis nelle scuole a ragazzi e bambini, e inoltre mettendo a disposizione corsi per adulti su come migliorare il proprio benessere personale e soprattutto su come salvaguardare i figli da una cattiva alimentazione.

Occorre l’Introduzione di politiche finalizzate al reale raggiungimento dell’obbiettivo “Rifiuti Zero”, in grado di accresce una cultura verso il riciclo e alla lotta allo spreco e produzione selvaggia di rifiuti,  perche se meno produci e piu differenzi e ricicli, meno l’ente locale spende per smaltire in discariche e inceneritori, e in piu il cittadino ne beneficia risparmiando.

In caso di vittoria re-introdurremo l’assessorato le politiche ambientali, della salute e per l’energia sostenibile, venuto a meno nella scorsa legislatura ad opera dell’attuale amministrazione.

Obiettivo del nostro progetto politico è proteggere la salute dei cittadini, vista come bene primario, che non deve sottostare a nessuna legge di mercato. Il benessere della persona è da considerare un aspetto determinante per la salute della comunità in cui egli vive.

La prevenzione primaria risulta molto più efficace, sicura ed economica della medicina curativa, e si può ottenere attraverso campagne educative e formative nelle scuole, informando e promuovendo stili di vita salutari, e riducendo ed eliminando i principali fattori di rischio.

Proposte:

  • Adottare azioni concrete per salvaguardare e bonificare le aree a rischio discariche rifiuti o gli edifici con tetti in eternit (presenza amianto). Attuare il censimento dei punti in è ancora presente amianto o cemento-amianto per poi procedere alla eliminazione di concerto con i proprietari.
  • Prima di attivare il processo autorizzativo di qualsivoglia attività impattante dal punto di vista ambientale, saranno promossi sistematici incontri partecipati con la cittadinanza per spiegare nel dettaglio le caratteristiche delle attività e dare ai cittadini la possibilità di esprimere la propria opinione che sarà presa in considerazione dal Comune, il quale deciderà in merito tenendo conto del loro parere.
  • Attivazione della raccolta differenziata dei rifiuti di tipo Porta a Porta che attraverso l’introduzione della tariffa puntuale, permette di ottenere maggiori benefici economici sia per l’ente che per il cittadino virtuoso, in quanto consente di ottenere una sensibile diminuzione della produzione dei rifiuti stessi, aumentandone la qualità di quelli differenziati rendendone piu vantaggiosa la vendita come materie prime seconde; se necessario, riportare il servizio di gestione rifiuti in house.
  • Creazione di un centro del Riuso e riparazione presso i centri di raccolta rifiuti comunali (prima dell’ingresso in modo che faccia da filtro), in cui oggetti di interesse non più utilizzati o buttati ma riutilizzabili (mobili, giocattoli, elettrodomestici, articoli di vario genere, oggetti strumenti in buono stato, etc..), che potendo avere una seconda vita, potranno essere riutilizzati direttamente dai cittadini o nelle iniziative di solidarietà. In questo modo, oltre a contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, si avranno dei benefici economici per l’ente e dunque per la comunità intera.
  • Incentivare lo scambio dei materiali attraverso un maggior risalto e valorizzazione dei mercatini dell’usato, da organizzare sul territorio affiancandoli periodicamente alle manifestazioni mercato del territorio o promuovendo iniziative educative ag hoc, come gli “eco-day”attraverso scuole, il CEAS e associazioni e volontari del territorio;
  • Adozione di un un regolamento per la gestione dei rifiuti durante gli eventi e manifestazione pubbliche, al fine di favorire la raccolta differenziata
  • Costruzione di casette dell’acqua sul territorio comunale, per la distribuzione alla spina della cosidetta acqua del sindaco,  per favorire una minor produzione di rifiuti plastici ed educare la popolazione ad consumare l’acqua pubblica prodotta e disponibile a Km 0
  • Aumentare i controlli sulla presenza di campi elettromagnetici al fine di ridurre l'inquinamento elettromagnetico, in quanto la diffusione dei sistemi di telecomunicazione radiomobile ad elevata potenza di irradiazione del segnale (i telefonini e tablet), deve indurre a non sottovalutare, anche solo sulla base  del principio di precauzione, i possibili effetti negativi sulla salute umana, specialmente nei bambini e quindi nelle scuole e nei luoghi pubblici da loro frequentati.
  • Favorire l’utilizzo di tecnologie e procedure per ridurre i consumi di risorse (energetiche, idrici, etc…) in tutti i settori, partendo dal settore pubblico per arrivare al privato, industriale e agricolo (Alcuni esempi: favorire la soluzione del doppio circuito, acqua potabile per gli usi alimentari e non potabile per gli altri usi; obbligo di usare l’acqua piovana recuperata in apposite vasche di accumulo per usi industriali).
  • Adozione di un protocollo d’intesa con le industrie sulle emissioni industriali presenti nelle aree produttive, in grado di pianificarne la diminuzione o l’impatto (inquinanti e co2) complessivo, secondo quanto previsto dalle direttive europee in materia.
  • Controlli più stringenti per l’adozione di sistemi di depurazione (in assenza di rete fognaria) nelle abitazioni civili e nelle aziende, ove non presenti rispetto alle normative vigenti, per diminuire l’inquinamento delle acque
  • Intensificare la frequenza dei controlli periodici della qualità dell’aria, effettuati da ARPA attraverso il proprio centro mobile di misurazione, al fine di avere dati e statistiche piu rappresentative del problema, sul nostro territorio.
  • Promuovere l’utilizzo di materiale di consumo provenienti da filiere del riciclo, ad iniziare da soggetti come le pubbliche amministrazioni e gli impianti e locali comunali o dell’Unione comuni aperti al pubblico
  • Sensibilizzare a ridurre l’uso degli imballaggi con maggiori iniziative; pubblicizzare meglio la possibilità di usufruire dell’incentivo sulla tassa dell’igiene ambientale per il compostaggio domestico, attivando altre agevolazioni per chi sposa progetti per migliorare la raccolta differenziata o ridurre la produzione dei rifiuti, andando verso un principio di maggior sostenibilità ambientale; potenziare il servizio di ritiro a domicilio.
  • Attivare delle mini isole ecologiche itineranti o centri mobili del riciclo, in grado di accogliere alcune tipologie di rifiuti e sensibilizzare al tempo stesso il pubblico, in occasione delle principali feste o manifestazioni del territorio
  • Valorizzare, censire meglio e incrementare il patrimonio naturale e paesaggistico del territorio
  • Incentivare le opere di valorizzazione ambientale e introdurre più alberi a ridosso dei centri abitati, salvaguardando gli esistenti da abbattimenti indiscriminati,  al fine di potenziare gli effetti positivi della fotosintesi clorofilliana che produce ossigeno e permette di incrementare l’assorbimento di CO2 e diversi inquinanti migliorandone l’aria che tutti respiriamo e favorendo la termoregolazione degli ambienti urbani durante la stagione calda.
  • Ridurre la superficie impermeabilizzata del suolo cittadino, al fine di alimentare meglio e in modo omogeneo le falde acquifere, specie nei centri abitati o nelle grandi urbanizzazioni.
  • Maggiori attenzione e azioni per la pulizia del suolo pubblico, bordi strade, canali, fossi al fine di evitare scarichi inquinanti abusivi (istituire un censimento) o il formarsi di accumuli di rifiuti gettati dagli incivili a bordo strada o nei fossati adiacenti alle strade: sensibilizzare i proprietari frontisti delle aree interessate a contribuire alla pulizia, nel rispetto dei regolamenti di polizia urbana.
  • Organizzazione delle giornate VERDI dedicate alla riqualificazione e pulizia dei parchi, degli alvei e argini fluviali e dei percorsi naturalistici per migliorare la socializzazione e stimolare la responsabilità dei cittadini verso l’ambiente in cui si vive; adesioni a iniziative promosse da associazioni ambientaliste nazionali, (es. Puliamo il mondo di Legambiente), in collaborazione con Scuole, CEAS, Associazioni di volontari del territorio.
  •  Applicazione con allargamento dell’area soggetta a blocco del traffico per i mezzi piu inquinanti, attraverso una applicazione SERIA dell’iniziativa LIBERIAMO L’ARIA dispositiva della Regione, introducendo Maggiori controlli e delle sanzioni per i veicoli più inquinanti circolanti contro il divieto o non rispettanti i parametri previsi dal codice della strada
  • Convertire i mezzi comunali rimasti non ecologici, a propulsioni a basse emissioni (gas metano o gpl).
  • Impedire con tutti i mezzi legali a disposizione dell’ente, l’insediamento di impianti a Biogas/Biomassa di rilevanti dimensioni, e piu in generale di qualsiasi impiantistica ad elevato impatto ambientale o di inquinamento di aria o acque, per tutelare la salute della cittadinanza.

3. Sicurezza e Legalità

Il tema sicurezza è spesso al centro dell’opinione pubblica. Le nostre proprietà non sono più sicure. Siamo impotenti di fronte alle violazioni di domicilio, furti in casa, rapine in negozi e banche e la percezione è che non ci sentiamo piu nè tutelati, nè protetti. Tutto ciò è dovuto ad una serie di fattori: Episodi criminali in aumento per effetto dalle crisi, sempre meno lavoro e precario, le forze di pubblica sicurezza sotto organico e non messe piu in grado di esercitare azioni sufficientemente efficaci, soprattutto di controllo e prevenzione atti criminali sul territorio, su tutto l’arco della giornata.

In questi anni si è agito solo sulla “percezione della sicurezza” senza mai intervenire concretamente con interventi preventivi: Le telecamere in aree pubbliche possono sicuramente aiutare agendo come deterrente, ma non sono più sufficienti.

Inoltre la Polizia Municipale Intercomunale non ha mezzi sufficienti e performanti per contrastare la violazioni del codice della strada, sui cantieri e per far rispettare i regolamenti comunali (polizia urbana, del verde, etc..); non ha pieno accesso alle banche dati del Ministero dell’Interno e non è allineato con le altre forze di pubblica sicurezza.

Diventa imperativo investire in nuove strategie economicamente sostenibili, includendo formazione e  tecnologia sia per sgravare il personale da elevati tempi di disbrigo di pratiche burocratiche, ma anche per migliorare il processo della sorveglianza del territorio.

Proposte

  • Mettere in condizioni la Polizia Municipale Intercomunale di contrastare meglio abusi, violazioni, microcriminalità, furti al patrimonio privato, controlli sui cantieri e per segnalazioni utili ad ASL, ARPA, attraverso un progetto di associazione del servizio con altri Corpi di Polizia Locale di realtà maggiori limitrofe, come già previsto da uno studio di fattibilità di Area Vasta che include il nostro contesto, nella futura città metropolitana di Modena, che assieme a quello di Nonantola, otterrebbe ricadute sicuramente positive sul nostro territorio, in termini di efficienza e qualità del servizio, risposta alle richieste, maggiori finestre orarie di copertura del servizio: l’obiettivo è arrivare ad un h.24
  • Aderire al protocollo d’intesa sottoscritto tra ANCI, Associazioni degli Istituti di Vigilanza, che permetterebbe di sviluppare sul territorio un sistema di sicurezza sinergico che integri le iniziative pubbliche (scarse a fronte dell’importante aumento di furti e criminalità degli ultimi anni) e private in modo da ottenere una maggiore efficacia attraverso i compiti di osservazione e vigilanza delle guardie giurate nell’ambito di una sinergia informativa e allertativa nei confronti delle forze dell’ordine.
  • Mettere in campo tutti gli elementi necessari per sensibilizzare la cittadinanza a uno spirito collaborativo sia tra cittadini stessi che con le forze dell'ordine diffondendo una cultura della legalità, basata sulla consapevolezza che il buon esempio, la partecipazione e la condivisione delle regole costituiscono lo stimolo migliore per affrontare insieme alle istituzioni le questioni legate alla sicurezza e al rispetto del codice stradale sulla viabilità della nostro territorio.
  • Promozione di incontri pubblici nei quartieri e frazioni con momenti di vera e propria formazione al cittadino, soprattutto per la parte più anziana della popolazione, su come evitare di essere vittime di truffe, furti e altre tipologie di reati, con la presenza di istruttori specializzati, ed professionisti della forza di pubblica sicurezza, come ispettori di polizia, maresciallo dei carabinieri e comandante della municipale.
  • Creazione di progetti scolastici con associazioni ed enti di pubblica sicurezza allo scopo di creare un tessuto sociale impermeabile alle mafie e alle associazioni illecite (ora possibile grazie alla casa della legalità appena realizzata)
  • Potenziare con l’acquisto o istallazione di strumenti tecnologicamente avanzati di rilevamento velocità e identificazione individui in condizioni estreme (es. volti e targhe auto); installare nuovi sistemi di videosorveglianza fatti in modo che sia facilmente rilevata la violazione o il crimine attraverso sistemi avanzati pensati per una facile ed automatica identificazione del soggetto anche senza la presenza di personale nel centro operativo di controllo.
  • Potenziare i contributi comunali (o Unione) da destinare a chi vuole installare sistemi di allarme o videosorveglianza proattiva
  • Affrontare in modo efficace i problemi sociali e legati alle infiltrazioni della criminalità organizzata, sostenendo con forza una revisione delle norme che regolano l’assegnazione dei luoghi per i soggiornanti obbligati in uscita dal carcere, a tutti i livelli, fino a Regione, Parlamento  e Governo nazionale.
  • Sistematica costituzione come parte civile dell’ente Comune, nell’eventuale caso in cui i reati mafiosi o gravi succedano nella comunità locale o coinvolgano residenti o domiciliati nel territorio comunale.
  • Occorre maggior rigore nel far rispettare i regolamenti comunali (polizia urbana, del verde, etc..) dovute alle cattive abitudini quotidiane, come la dispersione di rifiuti nell’ambiente, la combustione incontrollata di rifiuti organici, la mancata raccolta delle feci dei cani o il mancato corretto conferimento e l’abbandono di rifiuti ingombranti su suoli pubblici.
  • Occorre migliorare sensibilmente il coordinamento e la collaborazione tra tutti i Corpi di Pubblica sicurezza in loco (Carabinieri e Polizia Municipale in primis) condividendo efficacemente le stesse Banche dati disponibili e ottenere un miglior controllo del territorio.
  • Vista le scarse risorse umane di forze di polizia per il presidio, soprattutto nelle ore notturne del territorio, vediamo con favore fenomeni di associazionismo volontario che si dovessero proporre per il presidio del territorio, a patto che siano coordinate e in contatto con corpi di pubblica sicurezza locale, evitando che si trasformino forme improprie o in vere e proprie pagliacciate ad uso strumentale.

 

4. Urbanistica e Gestione del territorio

La sostenibilità dell’insediamento urbanistico si ottiene col mantenimento dell’integrità dell’ambiente naturale, con il corretto funzionamento delle reti tecnologiche e con la qualità delle soluzioni spaziali.

Gli anni passati si sono contraddistinti da un eccessivo consumo di suolo e del territorio e da una scarsa manutenzione di fiumi e argini che hanno visto il colmo con la tragedia dell’Alluvione di gennaio 2014: Troppo cemento e impermeabilizzazione del suolo, ingiustificato.

Negli ultimi 2 anni l’edilizia ha visto una crisi senza precedenti, e il consumo di terreno agricolo/verde si è momentaneamente arrestato, ma sono ancora tante le aree pseudo verdi o i lotti urbanizzabili inutilizzati, nonostante nel 2011 si sia approvato un nuovo PSC (piano strutturale comunale) basato su quelle delle città del Vino toscane, che doveva sancire uno stop a nuove costruzioni private o produttive. Poi, complice anche il terremoto si è un po’ stravolto tutto, ed eccezioni si sono fatte sulla pianificazione urbanistica (Piano di ricostruzione) per venire in contro a chi aveva avuto danni o perso la casa o gli edifici strumentali. Occorre dunque riprendere la retta via.

Il circolo vizioso che sta già portando al collasso urbanistico, dovuto all'espansione disordinata e senza limiti di intere aree cementificate, ma che permette di finanziare i servizi ai cittadini con l’edilizia attraverso gli oneri di urbanizzazione e che di fatto falsa i bilanci comunali, finanziandoli con entrate saltuarie che però, siccome il territorio non è infinito, per diversi motivi si stanno esaurendo.

Il modello di sviluppo urbanistico visto in passato (anni 70 e 80 in città e frazioni) non si è rivelato adeguato alle necessità degli abitanti ed è risultato peggiorativo della qualità della vita e dell’aria e dell’ambiente urbano. Casi come Progeo di Sorbara ne sono l’esempio piu eclatante, ora di difficile soluzione.

La monetizzazione del territorio come strumento per pareggiare i bilanci e consolidare la popolarità tra gli elettori ha favorito al contempo il crearsi di diverse aree degradate con locali abbandonati o sfitti, verso i quali spesso si opta per consumare altro suolo anziché recuperare l’esistente.

In provincia di Modena infatti esistono circa 60000 appartamenti sfitti e anche Bomporto e frazioni come incidenza non fanno eccezioni.

La zona dell’unione del Sorbara non ha bisogno di più alloggi ma eventualmente di politiche per calmierarne i prezzi di alloggi già esistenti vuoti o sfitti, per favorirne l’occupazione. Solo a saturazione avvenuta, si potrà valutare in base alle reali esigenze se realizzare nuovi Piani Urbanistici Operativi e Attuativi Comunali, ma solo per finalità di Social Housing, PEEP o per pubblica utilità, e subordinato alla possibilità di sostenerli garantendo adeguati servizi e infrastrutture al contorno.

Occorre quindi adottare un approccio multidisciplinare alla pianificazione che diventi in un ottica di “area vasta”, con i Comuni limitrofi e Modena città Metropolitana, permettendo di ricomprendere nella “visione strategica” i contenuti di sostenibilità individuati (consumo del suolo, contabilità ambientale, risorse naturali, mobilità funzionale).

Negli ultimi anni il nostro territorio è stata colpito da diversi eventi naturali che lo hanno duramente danneggiato.

Dal 2014 sono disponibili i nuovi fondi europei strutturali e per lo sviluppo rurale (FESR 2014-2020), con speciali  opportunità di investimento offerte per le zone del cratere sismico 2012, che verranno messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna: occorre intercettarli facendo il massimo sforzo possibile.

Proposte:

  • Revisione completa dello sviluppo del territorio, da non considerarsi come una scatola chiusa, perseguendo una nuova politica che sia orientata verso una partecipazione attiva e responsabile del cittadino, bilanciando così gli interessi dei singoli privati, incentivando la formazione culturale ed educativa atta a sostenere il bene comune e portando il cittadino a curarsi della città.
  • Visti gli ultimi eventi catastrofici, occorre attuare  politiche di pianificazione territoriale che tengano in considerazione anche degli ormai accertati effetti dei cambiamenti climatici.
  • Revisione degli strumenti urbanistici per focalizzarli su alcuni punti essenziali, quali, oltre allo stop al consumo di suolo, sia incentrato sulla ristrutturazione e il recupero di edifici ed aree esistenti, già a vocazione edificatoria, secondo pratiche per il risparmio energetico e bioedilizia, per avere edifici il meno energivori possibili.
  • Limitazione immediata e reale dello sfruttamento antropico del territorio verso il consumo zero: Occorre rivedere il modello di sviluppo della città per limitare l’espansione urbana e salvaguardare gli spazi verdi e agricoli, riqualificare l’esistente sia per destinazioni residenziali che produttive, riutilizzando in primis le aree dismesse, con incentivi o sgravi sugli oneri di urbanizzazione o costruzione;
  •  Promuovere la riutilizzazione di spazi già previsti ad urbanizzazione ma non ancora utilizzati o le cui concessioni sono decadute, per creare maggiori aree verdi, attrezzate o boschi urbani, o riconvertirli di nuovo ad uso agricolo, modificando se necessario le vigenti classificazioni a destinazione d’uso;
  • Per fare ciò produrre un esauriente censimento di appartamenti, case sfitte o non occupate, volumetrie commerciali e industriali non utilizzate, su tutto il territorio comunale.
  • Introdurre ulteriori incentivi per favorire l’aumento dei contratti agevolati a canone concordato, per chi decide di affittare, aumentandone l’offerta.
  • Introdurre linee guida per la redazione dei Bandi di concessione Urbanistiche affinchè si possa minimizzare il piu possibile fenomeni di speculazione e impedire l’assegnazione di lavori importanti, a favore dei soggetti non dotati di requisiti come quelli previsti nelle white list regionali post sisma 2012
  • Occorre evitare speculazioni nella costruzione e assegnazione degli alloggi popolari e di edilizia convenzionata esistente: intransigenza con chi perde i diritti acquisiti per stare nelle case popolari, comprese le condanne definitive o  a causa di morosità conclamate nei pagamenti.
  • Ridurre le sedi di uffici o depositi comunali e dell’unione locati in affitto o i cui costi di riscatto a carico dei medesimi soggetti pubblici o parapubblici, risultino onerosi.
  • Aumentare la trasparenza nel processo che porta a deliberare le concessioni dei lotti edificabili e nelle graduatorie per gli alloggi convenzionati e le case popolari;
  • Realizzazione della copertura della pista da Hockey di Bomporto, intercettando fondi europei/statali/regionali eventualmente messi a disposizione attraverso bandi ad hoc, o se possibile attraverso fondi propri del comune;
  • Sistemazione definitiva di Piazza Roma, attingendo se necessario a fondi propri del Bilancio comunale.
  • Realizzare una indagine sismica sul patrimonio edilizio privato e produttivo per verificare che tutti quelli obbligati, eseguano effettivamente l'adeguamento alla “sismica” come prevede la nuova normativa.
  • Consolidamento di progetti e laboratori sulla riqualificazione urbana attraverso idee di arredo urbano con materiali di recupero nell’ambito delle iniziative sul riutilizzo dei materiali conferiti nelle isole ecologiche (vedi proposta del centro del riuso)

 

4.1 Speciale Rischio Idrogeologico:

Eventi meteorologici piu intensi, inquinamento e consumo di suolo sottratto ad aree golenali o di sfogo che interessano ii fiumi che attraversano il nostro territorio, la scarsa manutenzione di argini e dei manufatti idraulici, gli scarsi investimenti per la prevenzione, fanno si che le emergenze ambientali e da dissesto idreogeologico, come le alluvioni siano sempre più a rischio e una realtà da tenere in considerazione, in virtù anche dei cambiamenti climatici in atto; ma nonostante l’importanza, trovano sempre poco spazio nell’azione politica di chi deve amministrare (a tutti i livelli), per diversi motivi, tra cui scarsità di poteri d’intervento da parte dei Comuni.

Proposte:

  • Esercitare anzitutto un pressante controllo verso gli organi ed enti competenti per la verifica e l’attuazione degli interventi urgenti per la messa in sicurezza e il ripristino del territorio colpito dall’alluvione avvenuta nel gennaio 2014, dell’esecuzione dei lavori per rendere sicuro il nodo idraulico a nord di Modena (realizzazione delle casse di espansione del Naviglio, Consolidamento argini di fiumi e cavi minori), come previsto dal Piano elaborato da regione e provincia. In caso di inadempienze, in estrema ratio, occorre denunciare e fare esposti verso gli organi di magistratura competenti.
  • Occorre lavorare maggiormente sulla prevenzione con il monitoraggio attivo e con azioni ed interventi sulla  manutenzione degli argini dei fiumi Panaro e Secchia,  delle casse di espansione del Naviglio, sotto il diretto controllo dell’ente locale, corrispondenti all’entità degli eventi imprevisti. Infatti crediamo che il controllo dello stato degli argini non deve essere lasciato esclusivamente ad AIPO, ma avvenire coinvolgendo proprietari frontisti, coltivatori e proprietari delle aree golenali, tecnici comunali, enti ed associazioni di volontariato del settore che operano sul territorio (Protezione Civile, GGEV, etc),  attraverso l’istituzione di convenzioni e protocolli d’intesa tra essi, Comune ed AIPO, al fine di coordinare meglio gli interventi e il monitoraggio di individuazione di eventuali criticità riscontrate.
  • Potenziare la dotazione di  mezzi, beni e strumenti a disposizione per la protezione civile locale,  in Magazzini e aree Comunali dislocate sul territorio, per fronteggiare eventuali emergenze da calamità naturali, che dovessero sopraggiungere con un scarso preavviso.
  • Revisione dei Piani di Protezione Civile per le Emergenze in caso di Alluvione o altre calamità naturali, con modalità di coinvolgimento partecipato della cittadinanza per renderli più efficaci, ed introducendo sistemi e mezzi di comunicazione d’allerta più efficaci, con l’obiettivo di raggiungere il 90% della popolazione in tempi rapidi:
    • invio di sms massivi ai cittadini, differenziato per aree/quartieri/frazioni;
    • chiamate su numeri fissi dei cittadini attraverso combinatori telefonici programmabili per i borghi, aree rurali, quartieri o gruppi di case circoscritte;
    • Utilizzi di altoparlanti o sirene fisse dislocate opportunamente nei quartieri/frazioni al fine di poter raggiungere facilmente la maggior parte della popolazione residente, e delle aree produttive
  • Valutare l’introduzione di piani di Evacuazione da simulare periodicamente coinvolgendo la cittadinanza, per probabili emergenze o calamità naturali, per mantenerla consapevole sulla percezione della pericolosità delle stesse calamità naturali o emergenze.
  • Programmare momenti di formazione e retraining in base a quanto previsto dai piani di emergenza/evacuazione nei confronti di operatori e funzionari di protezione civile, delle scuole, degli ambulatori e edifici pubblici, locali oggetto di servizio al pubblico, coinvolgendo sempre la cittadinanza.
  •  Adozione di una carta dei diritti per gli alluvionati o piu in generale da chi viene colpito da una calamità naturale, per elencare tutti i possibili disagi che può incorrere un residente colpito da un disastro del genere o che si configura come simile, per avere una idea dei diritti che spettano loro, e prevederne da subito procedure chiare e spedite per la gestione dei problemi e bisogni, attraverso una guida chiara sulle procedure burocratiche da seguire, per arrivare alla certezza di un risarcimento (possibilmente del 100%) dei danni accertati.

 

5. Agricoltura, Commercio e PMI

Agricoltura

Grazie alla sua morfologia di vocazione agricola e vitivincola,  Bomporto può diventare un ottimo esempio per la realizzazione  di agricoltura sostenibile, in grado di insegnare alle nuove generazioni il valore e l’importanza della terra, sempre meno sostenuto dalle precedenti amministrazioni.

Occorre investire sul marketing territoriale per valorizzare meglio le nostre eccellenze tipiche in ambito agricolo ed enogastronomico, dal lambrusco e la pera tipica dop, passando l’aceto balsamico fino alla cucina, per diventare più attrattivi dal punto di vista del turismo, creando opportunità di sviluppo ed ottenere ricadute positive con nuove forme di occupazione nel territorio delle terre del Sorbara.

Il mercato agricolo è caratterizzato da un numero troppo elevato di intermediari , i margini di guadagno sono troppo bassi per i produttori e i prezzi al dettaglio troppo alti per i Consumatori.

Proposte

  • Occorre promuovere e consumare di più le produzioni locali. Proponiamo strategie di filiera corta per tutti i prodotti agricoli, dalla fornitura delle mense di scuole, asili e sedi lavorative medio grandi, fino alla creazione del mercato contadino stabile, attraverso una strategia di marketing territoriale finalizzato a tale obiettivo.
  •  Introdurre incentivi su tributi o servizi per favorire l’apertura e la vendita alla spina di alcuni prodotti freschi, dal produttore direttamente al consumatore:
  • Incentivi per favorire la formazione e la partecipazione sociale ai Gruppi di Acquisto Solidale (i cosidetti GAS), mettendo a disposizione sia locali per poter organizzare riunioni, incontri e scambi di beni di consumo, che assistenza con mezzi e strumenti dell’ente.
  • Individuazione di terreni e aree comunali destinabili all’orticoltura per poterli riservare al progetto degli orti sociali (mai realizzati nonostante una delibera approvata in consiglio da noi proposta) insegnando la coltivazione con metodi sostenibili e biologici.
  • Incentivare e promuovere i metodi di produzione biologica ecosostenibili.
  • NO alla coltivazione di colture geneticamente modificate (Ogm) sul nostro territorio

 

Industria e pmi

Le piccole e medie imprese, sono attanagliate da una recessione che non accenna a terminare i cui effetti sono ancora ben presenti anche nelle nostre realtà aziendali che in piu risultano vessate da una imposizione fiscale e da una mala-burocrazia che ha raggiunto livelli insostenibili anche sulla nostra realtà (Irap, Imu, Tasi, Tari, etc), con ricadute negative anche su occupazione e investimenti. L’alluvione ha gravato ulteriormente su questa situazione e le imprese non hanno nemmeno piu certezze per programmare le proprie attività: si rende necessario pertanto puntare ad ottenere misure di fiscalità di vantaggio, come già proposto nei giorni post alluvione a più livelli istituzionali, con l’istituzione di una Zona Franca Urbana per Bomporto e le aree artigianali di Sorbara e Villavara per i primi anni di legislatura.

Una parte delle produzioni industriali è sempre piu esposta alla forte competizione di altri paesi produttori emergenti e non esiste certezza di una costante richiesta dei mercati.

Alcune produzioni industriali sono caratterizzate da eccessivi consumi di energia e di materie prime, che in italia costano mediamente il 30% rispetto al resto dell’Europa Industrializzata.

Proposte

  • Sostegno con incentivi o sgravi alle piccole medie imprese che si impegnino nel contenere effetti negativi sull’impatto ambientale o che promuovano progetti o iniziative per contenere e ridurre la produzione dei rifiuti o il consumo di risorse per la propria attività,  con sgravi o maggiori agevolazioni sulle tasse locali come la IUC (TARES; TASI; IMU)
  • Si propone il superamento della attuale tributo per l’igiene ambientale TARES (ora diventata TARI), alla cui base del calcolo della tariffa vi è principalmente la superficie (molto penalizzante sopratutto per esercizi commerciali e alcune attività produttive che producono pochi rifiuti assimilandoli a urbani), passando alla tariffazione puntuale legata ad una raccolta di tipo domiciliare o ibrida, con criteri di calcolo a tariffa legati al numero di svuotamenti del rifiuto indifferenziato e alla qualità stessa del differenziato, e non più alla superficie dell’immobile dove si ridiede o dove si opera.
  • Proponiamo sgravi su fiscalità e tributi per i servizi comunali per i primi anni d’insediamento, per favorire l’arrivo di aziende ed imprese ad elevata tecnologia ed innovazione (le cosidette start-up innovative) attraverso l’intercettazione di fondi e bandi regionali POR - FESR che provengono dai fondi Europei per lo sviluppo rurale e del territorio.
  • Avvio di un progetto pilota con lo strumento innovativo quanto semplice, del Co-Working (incubatore d’impresa) mediante l’individuazione e la destinazione di uno o più locali comunali concessi per un tempo limitato a uso gratuito o a canone agevolato, consentendo di aggregare idee, competenze e tecnologie, per favorire ricerca e sviluppo e innovazione sul territorio.
  • Occorre promuovere iniziative che portino verso una transizione per una industria caratterizzata da minori consumi energetici e di materie prime, promuovendo percorsi di ottimizzazioni  dei processi produttivi volti al risparmio energetico, di risorse e materie prime.

Commercio

La maggior parte del commercio avviene attraverso la grande e media distribuzione che questa amministrazione ha favorito oltre modo negli anni scorsi, mettendo in difficoltà sempre di più i piccoli negozi ed esercizi commerciali del centro.

Gli anziani e le persone con scarsa mobilità sono penalizzati nell’approvvigionamento quotidiano di beni di prima necessità.

Proposte

  • Sostegno ai piccoli negozi ed esercizi al dettaglio dei beni di prima necessità nei pressi del centro.
  • Sensibilizzare i cittadini e grande distribuzione del territorio alle chiusure festive: crediamo che la domenica debba essere dedicata primariamente alla famiglia e attività collegate.
  • Incentivi o agevolazioni su tasse e tributi comunali per Bar ed esercizi commerciali e affini che decidono di dismettere le macchinette regolamentate per il gioco d’azzardo, come videopoker, videolottery o Slot Machine.
  • Promuovere nelle aree non servite da esercizi commerciali, la diffusione di distributori automatici pubblici di latte e altri prodotti freschi provenienti dai produttori agricoli locali, per favorire la distribuzione dei generi alimentari a km 0.

 

6. Cultura, Istruzione, Scuola

Un Comune ha poteri limitati nel mondo della scuola, solo negli nidi e presso le scuole dell’infanzia c’è una maggior possibilità di intervento. La scuola deve essere il punto di partenza per far sì che i futuri cittadini possano acquistare, fin dall’inizio del loro percorso sociale, tutti gli stimoli necessari per diventare cittadini consapevoli, favorendo l’arricchimento del senso civico e di responsabilità.

Nelle scuole è necessario sempre più garantire momenti di riflessione e di collaborazione con i genitori e con tutta la comunità.

Promuovere nuove forme di offerta culturale a Bomporto e frazioni, utili anche in prospettiva da supporto allo sviluppo di Turismo enogastronomico, che sul nostro territorio ha enormi potenzialità mai sfruttate.

Gli spazi di aggregazione, culturali, artistici e musicali per i giovani sono insufficienti se non esistenti.

Proposte:

  • Agire sul piano educativo – laboratori: particolare attenzione sarà rivolta alle fasi di crescita e di formazione delle giovani generazioni, proponendo un'offerta educativa mirata a fornire competenze pratiche e senso etico, che possa dar loro la possibilità di sviluppare capacità creative e coltivare il proprio immaginario, attraverso laboratori scolastici ed extrascolastici. Nella scelta dei laboratori da proporre ai nostri giovani verrà dato sostegno a quei progetti che privilegeranno attività esperienziali e pratiche mettendo in campo valori quali l'educazione ecologica, civica, l'interculturalità e la conoscenza del proprio territorio, nonché percorsi che stimolino le molteplici espressioni artistiche, humus vitale per l’espressione creativa e lo sviluppo cognitivo, quali la musica, le arti visive, il teatro, il cinema, attività sportive, fondamentali momenti formativi e di crescita.
  • Stimolare con sempre maggior impegno la continuità scuola-famiglia, perché nessuna di queste due realtà può funzionare bene se non vi è un confronto costante con l’altra. Servono incontri frequenti mirati sulle problematiche più sentite dai genitori, dai ragazzi e dagli insegnanti, sia nelle scuole che in manifestazioni “all’aperto”;
  • PromuovereSpazi comunali dove sviluppare percorsi di laboratori assistiti e continuativi rivolti a tutte le fasce d’età(arti visive, teatro, musica, letteratura, lingue) per riavvicinare i più piccoli alla natura e alla cultura divertendosi. I laboratori dovrebbero essere autogestiti, al di fuori degli orari scolastici, da gruppi di studenti interessati a continuare le attività, usufruendo degli strumenti messi a disposizione dai plessi scolastici e regolamentandone la responsabilità in tale ambito.
  • Oltre al centro estivo, dare la possibilità alle famiglie del territorio che se lo possono permettere, di mandare  i propri figli in zone turistiche marine e/o montane nei periodi di vacanza scolastica, attivando convenzioni con strutture ricettive adatte allo scopo.
  • Occorre tornare a rendere appetibile e fruibile il servizio di refezione scolastica, cercando di calmierare il piu possibile l’aumento dei costi o semplificando la tipologia dell’offerta, mantenendo buoni standard di qualità.
  • Promuovere e favorire la nascita di Fattorie Aperte, per lo studio di itinerari e percorsi per consolidare il rapporto tra la cittadinanza e le preziose realtà agricole del territorio.
  • Promuovere corsi di arboricoltura e orticoltura in quanto piante e ortaggi rappresentano una parte importante per una sana alimentazione, e svolgono un ruolo importante per contenere inquinamento atmosferico e da funzione termoregolatoria durante l’estate - realizzare il progetto di uno o più “boschi per la città” approvato nella scorsa legislatura;
  • Maggiori corsi per educazione e formazione sul primo soccorso mediante l’ausilio e la diffusione di defibrillatori semi-automatici dislocati in luoghi pubblici, dunque facilmente fruibili
  • Creare uno strumento permanente di consultazione tra Istituzioni Pubbliche ed Enti e Fondazioni del territorio per stabilire i ruoli e le modalità di collaborazione in ogni ambito sociale.

 

7. Famiglia

Il comune deve puntare all’indipendenza economica e psicologica della coppia con figli (anche non sposate) e aiutare le donne a conciliare le aspirazioni lavorative con gli impegni familiari.

I genitori devono avere più occasioni per dedicarsi all’educazione dei figli.

Le dinamiche familiari risentono di innumerevoli condizionamenti esterni che ne compromettono la stabilità, a tal fine sarebbe utile prevedere un aiuto psicologico qualificato gratuito e riservato, ovvero una specie di consultorio.

Proposte:

  • E’ necessario mantenere e consolidare i servizi alle famiglie (con l’estensione di sgravi ed agevolazioni anche alle coppie conviventi con figli) e alle persone di tutte le fasce d’età, anche promuovendo il potenziamento e il coordinamento del volontariato locale.
  • Aumentare gli investimenti, le convenzioni, accordi con strutture comunali limitrofe, con l’obbiettivo di arrivare alla progressiva eliminazione delle graduatorie nell’accesso al servizio delle scuole d’infanzia (favorendo la creazione sul territorio di micro nidi aziendali, presso privati, etc…)
  • Revisione del regolamento di accesso alle scuole d’infanzia pubbliche introducendo parametri per tenere conto tra i vari punti che concorrono a definire le graduatorie, del criterio di residenza storica nel Comune dell’avente diritto.
  • Prevedere delle iniziative di sostegno psicologico ed educativo dei genitori in difficoltà.
  • Assicurare maggiori diritti alle cosidette coppie di fatto introducendo lo “stato di famiglia anagrafica”, per puntare al raggiungimento in prospettiva, degli stessi diritti di cui godono le coppie sposate.

8. Democrazia diretta e Partecipazione dei cittadini

In Italia le modalità di controllo dell’amministrazione pubblica sono due: la responsabilità etica individuale e la Magistratura. La prima dipende dall’onestà dell’individuo e dalla storia collettiva, la seconda interviene a danno ormai avvenuto.

Manca, nel nostro Paese, un terzo tipo di controllo: quello effettuato con i metodi di democrazia diretta dai cittadini.

Storicamente, in Europa, si sono consolidati due strumenti: i referendum, che hanno azione di freno nei confronti delle scelte effettuate dagli amministratori ma non condivise dai cittadini, e le iniziative, le quali hanno invece funzione di acceleratore per idee e proposte espresse dalla cittadinanza che non sono però sempre condivise dagli amministratori (vi sono poi molte altre forme di democrazia diretta e partecipativa come ad es. il Bilancio Partecipativo, i Town Meeting, ecc.).

Questi due strumenti, fondamentali per il buon funzionamento della democrazia, sono efficaci solo dove non prevedono il quorum, come in alcuni comuni del Trentino Alto Adige, in Svizzera e in ventisei stati degli USA, o dove vi è un quorum relativamente basso.

Oggi il cittadino non ha la possibilità di partecipare attivamente alla vita politica di un’amministrazione se non nel momento delle elezioni amministrative, in cui vengono affidate le sorti di tutta la cittadinanza ad un determinato gruppo politico per i cinque anni successivi. Esiste poi uno scarso livello di coinvolgimento della cittadinanza nei progetti di trasformazione della Città e delle Frazioni.

Tutto questo ha portato il cittadino a disinteressarsi delle questioni politiche o che impattano sulla trasformazione della propria vita, perché insoddisfatto della situazione attuale e delle promesse disattese da questa classe dirigente. Partendo dalla riforma dello statuto comunale e del regolamento della partecipazione avvieremo un percorso che avrà l’obiettivo di riportare i cittadini dentro le istituzioni, partendo dal presupposto che ciò possa contribuire costantemente allo sviluppo della città e del territorio.

In caso di vittoria saremo tutti quanti, a perseguire le finalità qui presentate: in questo modo tutti i cittadini potranno esprimere la propria opinione in modo da coinvolgerli a partecipare al governo della città e contare sulle decisioni che prenderà l’amministrazione pubblica. Le proposte dei cittadini nascono da dibattiti partecipati dove vengono discussi e valutati i vari argomenti, le tematiche e le questioni importanti che vanno dalla qualità della vita in città e nelle frazioni, ai servizi erogati, alla residenzialità alla sanità, alle scelte sul bilancio, ai trasporti al verde pubblico, tanto per fare qualche esempio.

Qualora invece almeno uno dei nostri candidati venga eletto nel consiglio comunale, egli diventerà un portavoce dei cittadini di minoranza all’interno del Comune: ogni interrogazione, mozione e proposta che egli porterà in consiglio comunale, sarà prima discussa all’interno del gruppo in riunioni aperte alla cittadinanza e attraverso la rete.

Proposte:

  • Creazione dei Consigli di Frazione, come organo decentrato consultivo riconosciuto dalla istituzioni, non oneroso per il Comune;
  • Istituzione obbligatoria delle Commissioni Consiliari tematiche per i vari settori dell’amministrazione comunale, aperte alla partecipazione della cittadinanza, attraverso la modifica dello statuto comunale e del consiglio.
  • I cittadini devono poter assistere a tutte le riunioni delle commissioni Consiliari che della Giunta Comunale, oltre che quelle del Consiglio (per legge già pubbliche), e  a qualsiasi riunioni o incontri istituzionali congiunti di rilevanza per il paese, in cui siano presenti amministratori pubblici, qualora ne facessero domanda preventiva.
  • La giunta deve prevedere strumenti piu semplici e diretti per recepire proposte di iniziativa popolare, attraverso un procedimento piu facile per la deliberazione di iniziativa popolare, da discutere poi in consiglio comunale
  • Assemblee pubbliche dell’amministrazione comunale con cadenze fisse in tutti i principali centri abitati del territorio, da organizzarsi per aree tematiche.
  • Modifica degli statuti per facilitare la partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche e importanti per il futuro della comunità locale
  • Introduzione di referendum comunali propositivi/abrogatici senza il quorum del 50%+1, affinchè la cittadinanza si possa esprimere più facilmente sulle decisioni importanti che si vuole prendere sul territorio.
  • Introduzione del “bilancio partecipato”: un processo di democrazia diretta attraverso il quale la popolazione può decidere come utilizzare una parte delle risorse del Comune per realizzare opere pubbliche, già sperimentato con successo in numerosi comuni italiani, uno su tutti Capannori.
  • Introduzione di unapplicazione web gratuita e facilmente fruibile per smartphone o pc che permetta ai cittadini di inviare tempestivamente all’Amministrazione segnalazioni in merito alla gestione dei rifiuti, alla manutenzione e alla segnaletica stradale, al degrado nelle zone verdi, al vandalismo e alle affissioni abusive (Ad esempio l’applicazione “decoro urbano”-  già proposta e bocciata nella scorsa legislatura - o “Comuni-Chiamo”)
  • Istituire un’area del sito del comune dedicata alla discussione tra cittadini ed alla formulazione di proposte per migliorare la Pubblica Amministrazione ed il territorio, con accesso identificato e possibilità di effettuare consultazioni rapide ed efficaci.
  • Creazione di uno strumento permanente di consultazione per monitorare i progetti di trasformazione del Capoluogo e delle frazioni e coinvolgere i cittadini nelle decisioni.
  • Portare nelle scuole gli elementi di partecipazione della vita amministrativa della città.
  • Concepire il Diritto di Tribuna digitale che lo Statuto del Comune  ad oggi non prevede. Il diritto di tribuna si inserisce nel contesto della partecipazione popolare all’attività del Consiglio Comunale e rappresenta il compimento degli istituti della petizione e della deliberazione di iniziativa popolare. Utilizzando l’accesso con identità digitale, il diritto di tribuna digitale permetterà di proporre petizioni e deliberazioni di iniziativa popolare in modo completamente  telematico, raccogliendo online in totale sicurezza e autorevolezza le firme dei sottoscrittori. In questo modo il nuovo Consiglio Comunale, proprio in un periodo in cui la politica è vista, spesso a ragione, come un fortino chiuso di eletti irraggiungibili, potrà aprirsi ai cittadini e intraprendere un cammino innovativo verso la Partecipazione alla Cosa Pubblica.
  • Introduzione della Cittadinanza Civica Onoraria, che in collaborazione con il Comitato Italiano per l’Unicef, sia dedicata a tutti i bambini nati nel territorio Comunale che, figli di genitori stranieri, non possono entrare in possesso della cittadinanza italiana a causa di limiti normativi nazionali. Da estendere anche a cittadini stranieri che risiedono continuativamente da piu di 10 anni sul nostro territorio Comunale.

 9. Connettività, Informazione e Trasparenza

Attualmente la rete per il comune è soltanto uno strumento uni-direzionale; non sfrutta quindi il principale vantaggio: la possibilità di interagire ed interloquire con gli utenti/cittadini.

L’innovazione e le nuove tecnologie giocano un ruolo fondamentale nel rapporto tra cittadino e Pubblica Amministrazione. I servizi online fanno risparmiare tempo e code, le procedure informatiche snelliscono la burocrazia, e fanno aumentare la produttività delle risorse interne; il Wi-Fi pubblico e l’identità digitale riducono il digital divide e gli strumenti di partecipazione coinvolgono i cittadini nelle decisioni dell’Amministrazione. Oggi si può parlare di Innovazione della Pubblica Amministrazione e di Cittadinanza Digitale come dei traguardi possibili anche nelle nostra realtà.

Occorre procedere speditamente verso una società dell’informazione digitale, sfruttando le infrastrutture e la banda larga e ultra larga e i sistemi infrastrutturali messi a disposizione  a costi sostenibili, dall’azienda regionale per le telecomunicazioni, Lepida spa, per cercare di raggiungere livelli da “smart city” in una comunità di “smart citizens”, come avviene da qualche tempo in una realtà paragonabile alla nostra, come  Pieve di Cento.

Occorre dunque fare un ulteriore sforzo per annullare definitivamente il divario tecnologico per l’accesso veloce ad Internet, rimasto in alcune frazioni, come Solara e Villavara (area produttiva) partendo dalla tecnologie Wireless già disponibili e presenti sul territorio.

Di pari passo alla partecipazione, per riavvicinare nuovamente i cittadini alla politica è fondamentale per le amministrazioni che vi sia una totale trasparenza nei confronti della cittadinanza. Il Comune deve diventare un “palazzo di vetro” all’interno del quale i processi devono risultare chiari, semplificati e trasparenti. Gli amministratori locali hanno in parte intrapreso questa strada, soprattutto obbligati dalle leggi dello stato, ma per quanto riguarda Bomporto, le informazioni sono ancora particolarmente difficili da reperire, soprattutto quelle che riguardano la gestione finanziaria e progettuale.

Ci impegniamo a realizzare un portale per il comune che sia un punto di contatto con la cittadinanza tutta, che non soltanto renda disponibili atti, documenti e servizi, ma che possa diventare anche un punto di raccolta di idee e di suggerimenti con una reale interattività.

Proposte:

  • Avvio di un progetto pilota per l’implementazione del concetto di “smart city”, la città intelligente che possa migliorare la qualità della vita conciliando le esigenze dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni attraverso scelte in ottica di sviluppo sostenibile, facilitazione di accesso ai servizi, efficienza energetica, connettività e salvaguardia dell’ambiente;
  • Istituire punti di libero accesso alla connettività Internet via Wi-Fi nei punti più strategici o frequentati del territorio, a favore di tutta la cittadinanza residente e non, all’interno di centri civici, luoghi pubblici, sfruttando attraverso mezzi , infrastrutture e strumenti messi a disposizione da Lepida Spa, o attivando partnership con piccoli operatori privati del settore
  • Potenziare e aggiungere nuovi i punti di accesso alla rete Metropolitana Comunale in fibra ottica, affinché possano accedere alla banda Ultra Larga di  Lepida, altri sedi comunali, e istituzioni pubbliche del territorio;
  •  Continuare in modo più determinato il processo di informatizzazione interna alla macchina comunale, nei vari uffici/servizi presenti sia in Comune che  nell’Unione dei Comuni, come previsto dalle leggi sull’agenda digitale nazionale, puntando con convinzione sull’utilizzo di sistemi e software Open Source, come previsto dalla legge, per abbattere le spese legate alle licenze software;
  • Puntare sul Telelavoro sensibilizzando gli uffici interni alle P.A. e incentivando le imprese locali che decidono di investire su questa soluzione.
  • Estendere i servizi al cittadino online veicolati attraverso il sito web dell’Amministrazione comunale; realizzare un portale “Open Data” collegato ad esso; sperimentare nuovi strumenti di Partecipazione Attiva (aree o forum dedicati alla discussione tra cittadini ed alla formulazione di proposte) da rendere disponibili sul portale Web del Comune e dell’Unione dei Comuni.
  • Pubblicare on-line tutte le decisioni intraprese dagli amministratori e dai dirigenti pubblici, in particolare per tutto ciò che concernente la gestione finanziaria e progettuale in seno all’ente, n nome di una maggiore trasparenza e fruibilità da parte dei cittadini interessati.
  • Dopo l’introduzione delle sedute Consiliari registrate, fruibili in differita, vogliamo puntare attivare la diretta streaming su Internet delle medesime sedute, estendendole anche ai consigli dell’Unione
  • Effettuare anche le registrazioni delle Commissioni eventualmente stabilite, sicuramente più interessanti per chi non conosce bene i temi trattati, in cui è centrale il processo decisionale relativo ad una data questione.
  • Istituire bacheche pubbliche ad elevata visibilità, per consentire alle forze politiche rappresentate in Consiglio, di tenere pubblicamente informata la cittadinanza su iniziative e aggiornamenti e azioni intraprese all’interno delle istituzioni in cui sono presenti, a costi accessibili per la forza politica.
  • Reintroduzione del notiziario/giornalino Comunale soppresso nel 2011, da inviare, se non possibile in modalità cartacea, elettronicamente via mail attraverso in contatti della newsletter del comune e disponibile on line sul sito istituzionale
  • Introduzione di una o più applicazioni gratuite per smartphone e tablet che permetta alla cittadinanza di essere sempre informati ed aggiornati su quello che accade nel proprio comprensorio, come eventi, iniziative, comunicazioni ufficiali da parte dell’ente, ma anche in grado di favorire di riflesso le offerte ricreative e il turismo eno-gastronomico e paesaggistico potenzialmente sviluppabile a livello locale; fino ad arrivare alle informative urgenti e alle allerte per viabilità, eventi gravi o per calamità naturali.
  •  Introduzione dei servizi di InfoSMS  da affiancare alla attuale mailing list, che permetta alla cittadinanza meno evoluta di essere sempre informata ed aggiornata in modo un po’ piu esaustivo rispetto alla sola possibilità offerte da internet e mailing list; ampliando i dati di contatto dei cittadini.

●   Utilizzo proprio dei canali presenti sui social network da parte dei rappresentanti dell’amm.comunale: non piu utilizzati in modo personalistico a vantaggio/svantaggio del singolo amministratore, ma utilizzati in modo consono,  attraverso la crezione di profili legati direttamente all’amministrazione comunale sui social piu diffusi (facebook, twitter, google+, etc…)

 

10.Mobilità e trasporti

In tempi recenti, il concetto di trasporto sta cedendo spazio a quello di mobilità diventando un tutt’uno, che comprende varie modalità di spostamento delle persone, diversamente dall’approccio del primo concetto, in cui l’attenzione era incentrata principalmente sulla mobilità motorizzata, in particolare sull’uso dell’automobile. Questo nuovo concetto introduce nuovi attori e nuovi fattori, e cambia il modo in cui i problemi vengono analizzati e risolti. I pedoni, i ciclisti e gli utenti dei trasporti pubblici sono diventati vettori principali, controbilanciando la dominante influenza di automobili ed automobilisti nei precedenti approcci teorici e tecnici.

Il concetto di mobilità è correlato alle persone o alle merci che si spostano o si desiderano spostare. Viene usato senza distinzioni per esprimere la facilità di spostamento o come misura dello spostamento effettuato.

La fase di pianificazione è fondamentale e in essa si dovrebbe dare precedenza alle misure che riducono la necessità di trasporto, e in seguito a quelle che comportano spostamenti lenti, poi ancora a quelle che supportano il trasporto pubblico e di massa, ed infine a quelle che comportano necessariamente spostamenti in automobile.

Come già illustrato nella parte relativa alla gestione del territorio, il nostro modello di mobilità nasce da questo punto di partenza e sulla base del rispetto della salute, del territorio e dell’ambiente tramite una visione del tessuto urbano dove il cittadino possa sentirsi a proprio agio in un ambiente salutare.

A Bomporto e frazioni la mobilità inizia ad essere un problema serio, soprattutto per quel che riguarda l’attraversamento delle maggiori direttrici est-ovest e nord-sud nelle ore di punta e all mattina nelle zone dei maggiori plessi scolastici, questo aggravato dall’elevato numero di lavoratori e trasporto su gomma, che transitano sul territorio per raggiungere le aziende delle 2 principali aree produttive, e la mancata realizzazione della veriante sulla SP1 ravarino-carpi non aiuta migliorare l’inquinamento da esso generato nei 2 principali centri abitati di Sorbara e Bomporto.

Risulta dunque necessario sviluppare efficacemente una mobilità alternativa sul nostro territorio e impiegare in modo efficace le nuove tecnologie utili allo scopo.

Un dato incontrovertibile è che ad oggi, ci sono poche piste ciclabili, e sono frammentate o poco collegate tra di loro e pericolose a causa di una segnaletica insufficiente e poco protette.

Spesso lo sviluppo della rete di ciclabili è messa in secondo piano in quanto le poche risorse a disposizione dei Comuni sono sfruttate per la viabilità ordinaria.

Anche i percorsi naturalistici sono molto importanti, meta sempre più frequente dei cittadini o cicloturisti che vi si recano per passeggiare o per trascorrere del tempo libero all’aria aperta.

Proposte:

  • Costruzione / Completamento di piste ciclabili nelle zone di collegamento più nevralgiche del territorio, sull’asse Sorbara - Bomporto e Sorbara-Bastiglia e Bomporto-Gorghetto, realizzando la pista sul circuito ex ferrovia sefta,  mai intrapresa dalle precedenti amministrazioni, intercettando fondi regionali, nazionali messi a disposizione da recenti provvedimenti approvati in parlamento.
  • Portare a termine il progetto “Biciclette a Fiumi” promosso dalla FIAB, che prevede il passaggio di un percorso ciclo pedonale sull’asse cicloturistico Eurovelo 7 della Comunità Europea, che sul nostro territorio coinvolge principalmente i passaggi sugli argini dei fiumi Secchia e Panaro, in grado di attrarre turismo incentrato su ambiente, sviluppo e miglioramento della qualità della vita dei residenti, attraverso la nascita/crescita di flussi di cicloturisti di passaggio sul nostro territorio.
  • Sviluppo della messa in sicurezza delle piste ciclabili, sfruttando il recente provvedimento approvato dal DL n.69/2013 “Decreto del Fare” il quale vi destina i fondi spettanti al Piano Nazionale Sicurezza Stradale e mai utilizzati dagli enti locali: Solo con una rete di ciclabili efficiente, secondo standard di mobilità moderna, ben collegata tra le frazioni ed i comuni limitrofi come bastiglia, gorghetto, solara e san pietro in elda con percorsi protetti, diretti, veloci, senza interruzioni e tortuosità su tutte le direttrici di scorrimento, migliorando gli attraversamenti e realizzando percorsi sostenibili casa-lavoro e casa-scuola, è possibile portare gli utenti dall’uso abituale dei mezzi inquinanti a quello dei mezzi sostenibili. In questo anche una miglior segnaletica orizzontale e verticale gioca un ruolo fondamentale.
  • Promuovere e introdurre  l’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale entro l’area del territorio Comunale  (attraverso anche forme di noleggio o sharing convenzionato come il progetto Bike Sharing per muoversi all’interno di aree urbane, denominato  “C’entro in Bici” già presente diffuso su diversi Comuni della provincia)
  • Incentivare e migliorare la fruibilità del trasporto pubblico attraverso una efficace informazione al cittadino,  ripensandone ed allargandone il bacino d’utenza,  con la collaborazione dell’agenzia per la mobilità e l’azienda trasporti pubblici SETA, per arrivare un giorno ad istituire collegamenti sull’asse Carpi-Sorbara-Bomporto-Nonantola-Castelfranco E.
  • Fare pressione agli stessi enti sovracomunali partecipate dal comune preposti alla mobilità (AMO e SETA), per migliorare il servizio esistente sull’asse nord-sud che collegano i nostri principali centri abitati, con il capoluogo Modena e bastiglia.
  • Attivare e promuovere servizi di mobilità a chiamata: attivazione del servizio “Pronto Bus” anche sul nostro territorio coinvolgendo l’Unione e gli altri comuni lmitrofi per un servizio piu completo da realizzare in economia.
  • Istituzione delle zone 30 (zone a traffico limitato con limite di velocità a 30Km/h) nelle aree residenziali e urbane compatibili o in aree affini a scuole o aree verdi
  • Sensibilizzare l’introduzione della figura di Mobility Manager all’interno delle P.A. e nelle aziende più grandi presenti nelle nostre aree produttive
  • Introduzione strutturata di eventi ed iniziative sulla mobilità sostenibile (ad esempio durante la settimana europea della mobilità) per promuovere obiettivi quali l’incremento di forme di mobilità sostenibile e della qualità della vita, per educare e accrescere la consapevolezza della cittadinanza in merito alle tematiche ambientali collegate alla mobilità
  • Promuovere un sistema razionale di distribuzione merci per ridurre il traffico e l’inquinamento dei mezzi pesanti, disincentivando il trasporto sui mezzi più grossi ed inquinanti.
  • Istituire un piano urbano per la mobilità dedicata ai disabili, coinvolgendoli direttamente nelle fasi di studio, verifica e implementazione.
  • Incentivare l'utilizzo delle Navette pubbliche, scuolabus, Piedibus per il trasporto dei bambini a scuola, invece che assistere passivamente alla concentrazione di auto davanti alle scuole.
  • Perseguire il principio che è possibile ridurre drasticamente il traffico, semplicemente creando le condizioni tecnologiche ed organizzative perché chiunque possa sentirsi incoraggiato ad aprire la portiera della propria auto ai richiedenti imbarco, in condizioni di sicurezza e convenienza reciproca, tramite il car pooling intelligente, sia esso ottenuto con strumenti esterni o promossi direttamente dal comune.

 

11.Energia

Occorre continuare per una politica efficace per la promozione delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, investendo maggiormente sulle nuove tecnologie e sostenendo iniziative per educare i cittadini nell’utilizzo di tutte le energie di origine fossili o non rinnovabili SOLO quando strettamente necessario ed in modo esteso a tutti i campi di applicazione.

Anche il Comune deve puntare ed investire maggiormente sulle tecnologie legate alle fonti di energia rinnovabile pulite, invece che lasciare tutto ai soggetti privati che portano sul territorio solo grandi centrali a biomasse o a biogas, consumando suolo agricolo con grandi impianti fotovoltaici a terra, in certi casi troppo impattanti dal punto di vista ambientale o paesaggistico.

Su nostra iniziativa, nel 2012 il nostro comune ha sottoscritto il Patto dei Sindaci (che prevede un impegno per raggiungere una riduzione di almeno il 20% delle emissioni di CO2 e dei gas serra nocivi,  entro il 2020, come previsto dalla strategia 20-20-20 dell’Unione europea) che per l’energia rappresenta anche un’occasione di crescita per l’economia locale, favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro ed agendo da traino per lo sviluppo della Green Economy sul proprio territorio. L’obiettivo del Patto sarebbe infatti quello di aiutare i governi locali ad assumere un ruolo punta nel processo di attuazione delle politiche in materia di energia sostenibile; ma ad oggi non è stato ancora fatto nulla.

Proposte:

  • Continuare nel processo timidamente intrapreso da 2 anni, nella Riqualificazione energetica degli edifici e impianti pubblici, se necessario rivolgendosi a delle E.S.Co (Le Energy Service Company sono società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l'efficienza energetica di un edificio, assumendo su di sé il rischio dell'iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento, i cui risparmi economici ottenuti vengono condivisi fra la E.S.Co ed il Cliente finale P.A. con diverse tipologie di accordo commerciale), per installare pannelli salari e fotovoltaici sui tetti di edifici e/o sui parcheggi o aree di pertinenza comunale, senza consumare territorio
  • Realizzazione e attuazione del Piano D’azione per l’energia sostenibile (P.A.E.S.), previsto dal Patto dei Sindaci, approvato nella scorsa legislatura nel 2012 ma rimasto sostanzialmente fino ad oggi inapplicato, condividendo le azioni e i programmi attuativi con la cittadinanza e portatori di interesse.
  • Dopo la mancata realizzazione del piano energetico comunale, approvato con un nostro atto in consiglio durante la scorsa legislatura, ma mai realizzato, introdurre finalmente un piano energetico ambientale, eventualmente pensato in una dimensione inter-comunale, a livello di Unione dei Comuni, per favorirne la realizzazione in tempi e certi in economicità.
  • Promozione dei gruppi di acquisto per il solare termico o fotovoltaico dedicate alle famiglie
  • Dotare tutti gli uffici pubblici, e quelli delle società con partecipazione comunale, di lampade per illuminazione interni ed esterni a basso consumo energetico, ove non ancora presenti.
  • Promuovere l’utilizzo per i nuovi o la sostituzione dei vecchi impianti di illuminazione pubblica e semaforici con sistemi d’illuminazione a basso consumo, puntando sulla ormai pronta tecnologia l.e.d. per esempio
  • Adottare il Progetto “Votiva” per la sostituzione massiva delle luci votive da lampadine ad incandescenza a tecnologia Led, all’interno dei Cimiteri del territorio Comunale.
  • Attuare politiche di informazione della riduzione degli sprechi in ambito energetico.

12. Turismo, Sport e Tempo libero

La promozione turistica ad oggi è totalmente inadatta alle potenzialità che può esprimere il territorio e le nostre eccellenze enogastronomiche. Manca infatti un coordinamento ed una supervisione diretta del comune o dell’Unione, nella promozione del turismo che attualmente è limitata a semplici deleghe o iniziative personali di amministratori.

Nello sport e tempo libero, il ruolo del Comune è primariamente quello di favorire la pratica sportiva di base, al di là dell’agonismo, portando la cooperazione tra Comune, Unione dei Comuni e istituti scolastici a favorire la pratica dello sport all’interno delle scuole anche in orari extrascolastici.

Lo sport è educazione ed è uno dei mezzi per trasmettere ai nostri giovani i valori che noi riteniamo imprescindibili come lealtà, perseveranza, amicizia, condivisione e solidarietà, ottimi ingredienti per gettare nuove basi per la futura società.

Attraverso la pratica sportiva si promuove l’apprendimento della tolleranza e della responsabilità (assumendo, per esempio, mansioni organizzative) essenziali nella vita e in una società democratica.

Esistono strutture non più adeguate alle necessità della città e frazioni

Proposte

  • Riqualificazione e miglioramento degli impianti sportivi come ad esempio lo la pista da hockey di Bomporto (ad oggi non adeguato alla domanda crescente degli ultimi anni).
  • Occorre sistemare la piscina intercomunale, pensando di mettere una copertura mobile o rendendola più efficiente dal punto di vista delle spreco energetico, in particolare per quanto riguarda la copertura invernale, coinvolgendo eventualmente gli altri comuni dell’Unione, che fin’ora mai hanno contribuito per un impianto che ricade anche nel loro bacino d’utenza.
  • Occorre promuovere gli sport minori favorendone la promozione sul territorio. L’Hockey inline rappresenta un fiore all’occhiello per la nostra comunità da valorizzare e salvaguardare.
  • Pensare all’individuazione di  un polo di aggregazione giovanile dove i ragazzi possono incontrarsi, confrontarsi, giocare, suonare, divertirsi, senza dover sempre emigrare per farlo.
  • Dare la possibilità ai cittadini di poter praticare le proprie attività in luoghi verdi e lontani dallo smog urbano, pensando nuovi percorsi naturali, riqualificando quelli già presenti
  • Promuovere la collaborazione tra le varie società sportive locali. La gestione dei mezzi, degli impianti e delle strutture in collaborazione con le varie società potrà garantire una maggiore offerta per i ragazzi e gli adulti che vogliono praticare differenti tipi di sport, a costi più accessibili.
  • Elaborare un piano di marketing strategico territoriale sull’immagine delle terre del Lambrusco e dei Motori come meta turistica appetibile puntando sulle eccellenze enogastronomiche in vetrina nei vari eventi, feste e manifestazioni del territorio.
  • Individuazione di un ambiente e locali caratteristici ed evocativi del brand principale della nostre Terre,  il Lambrusco, per poter istituire “Il Museo del Lambrusco”. Il tutto dovrebbe avvenire  coinvolgendo i produttori agricoli, le istituzioni e associazioni, consorzi e professionisti del settore
  • Avviare un progetto pilota di un consorzio turistico allargato ai Comuni limitrofi, per una maggior sinergia e disponibilità fondi, per cercare di ampliare l’offerta turistica attraendo un maggior numero di turisti oltre quelli legati alle eccellenze locali . E’ inoltre necessario lo sviluppo di nuove idee a favore del turismo locale che migliorino l’appeal del territorio, permettendo al turista di allungare il soggiorno a più di un giorno, con percorsi storico culturali legati eno-gastronomia locale, rilanciando percorsi naturalistici o offerte culturali legate alle particolarità del territorio mai valorizzate fino in fondo; Creazione di un applicazione gratuita per smartphone e telefoni avanzati, utile a pubblicizzare meglio i luoghi e le sue eccellenze, da promuovere sui vari circuiti presenti su internet.
  • Crearestrumenti che permettano una promozione ottimale del turismo in collaborazione con Provincia, come ad esempio, dettagliate guide turistiche del territorio, ticket che integrino più luoghi di visita/consumo prodotti ed un trasporto adeguato a misura di turista.
  • Sviluppo di percorsi naturalistici e valorizzazione delle antiche Ville storiche che permettano la riscoperta dell’esperienza naturalistica anche attraverso eventi dedicati (la vita del fiume, percorsi di mountain bike, etc.) integrati con gli eventi e le manifestazioni esistenti sul territorio.
  • Creazione di aree attrezzate per la sosta dei Camper sul territorio

 

13. Politiche per l’Unione del Sorbara

Con il superamento delle province e la frammentazione delle sue funzioni, vediamo in prospettiva un diverso ruolo dei comuni e per arrivare pronti a gestire nuove funzioni, pensiamo che sia arrivato il momento di valutare la fattibilità di una fusione di comuni sotto i 10000 abitanti, che per le nostre realtà significa coinvolgere Bastiglia ed eventualmente Ravarino e San Prospero.

A livello locale occorre muoversi e ragionare in termini di area più vasta e dare un senso a questa Unione dei Comuni non ancora omogenea per i servizi che detiene in capo, rispetto a tutti i Comuni componenti.

Inoltre esso risulta nei suoi componenti scarsamente rappresentato dai cittadini elettori in quanto gli organi amministrativi non vengono eletti direttamente dai cittadini, e il controllo delle funzioni e dei servizi pubblici in capo all’Unione deve essere fatto attraverso meccanismi che garantiscano la rappresentatività dell’elettorato. Le minoranze presenti in alcuni comuni, non hanno la certezza di essere interamente rappresentate in seno al consiglio dell’Unione: una stortura democratica inaccettabile.

La seconda stortura da correggere è che le funzioni di controllo e indirizzo del Comune e del suo organo elettivo, nei confronti dell’Unione, man mano che vi vengono trasferiti servizi, vengono via via sempre più depotenziati.

In attesa di una modifica sostanziale della governance o del superamento dell’ente con delle fusioni di Comuni, occorre per tali motivi, renderlo quanto meno più comprensibile e accessibile al cittadino.

Incrementare le opportunità di partecipazione al processo decisionale anche a livello di Unione dei Comuni

La Stazione appaltante unica in Unione ha un ruolo fondamentale per i comuni e va resa piu efficiente e trasparente.

proposte: 

  • Procedere a commissionare un serio studio di fattibilità finalizzato alla fusione dei comuni di Bomporto con Bastiglia e Ravarino, come anche la regione (L.R. 21/2012) e il decreto legge svuota province, traccia e incentiva a fare.  Naturalmente questo dovrà avvenire con modalità di coinvolgimento della comunità locale, attraverso uno studio di fattibilità di tipo partecipativo, e con referendum confermativo finale per tutte le comunità coinvolte, come avvenuto nella Valsamoggia (BO).
  • Realizzare di un Piano energetico intercomunale, dopo il fallimento dell’impegno preso dalla precedente amministrazione su Bomporto; da attuarsi in stretta sinergia con gli altri comuni dell’Unione e il più partecipato possibile, al fine di raggiungere gli obiettivi prefi­ssati.
  • Rendere gli appalti pubblici ostili alle infiltrazioni mafiose attraverso una totale trasparenza, da realizzare attraverso osservatori pubblici e adottando strumenti disponibili sul web (Open appalti) con tutte le informazioni necessarie online: appalti, sub appalti, visure camerali, certificati antimafia. La partecipazione dei cittadini, dei portatori d’interesse, dei sindacati e delle associazioni di categoria verrà favorita allo scopo di prevenire qualsiasi attribuzione di appalti pubblici in modo improprio o fuori controllo.
  • Riforma dello statuto dell’Unione per garantire una più equa rappresentatività dell’elettorato, a favore delle minoranze, quelle piu penalizzate, stante anche la distorsione elettiva in essere a causa della presenza di un comune, Nonantola, che ha un sistema elettorale sostanzialmente diverso, con una propensione verso il maggioritario piu accentuata rispetto altri 3. L’ingresso di Castelfranco risulterebbe ulteriormente peggiorativo in tal senso senza una revisione.

Servizi

Semplificazione del servizio SUAP on line con maggior facilità di utilizzo e fruibilità da parte del pubblico addetti ai lavori.

Contatti

Sito istituzionale: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/bomporto/

 

Sito Ufficiale: http://www.bomporto5stelle.it

 

Canale Facebook: Lista Movimento 5 Stelle Bomporto

Ringraziamenti

 Si ringraziano tutti quanti hanno collaborato alla stesura di questo programma elettorale, cittadini e i vari portatori d’interesse coinvolti, e  in particolare ai consiglieri comunali della lista civica 5 stelle attivi nella scorsa legislatura,  l’uscente  Giovanardi Simone e l’ex candidata sindaco Stefania Garuti, anime di questo progetto nato nel lontano 2009, che continua più forte di prima. Tutti noi candidati vecchi e nuovi ci sentiamo fieri di averlo realizzato partendo dalle idee dei cittadini e per i cittadini. Un sentito ringraziamento anche a tutti quelli che sceglieranno questo progetto per un futuro diverso e finalmente a misura di cittadino.

 

Gruppo MoVimento 5 Stelle Bomporto

 

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