Dal Consiglio

COMMENTI E RIASSUNTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 11 LUGLIO 2013

1) REALIZZAZIONE DI NUOVO CAMPO SPORTIVO COMUNALE NELLA FRAZIONE DI SOLARA IN FUNZIONE DELL'O.D.C. N. 20/2013 'PROGRAMMAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA'. PROVVEDIMENTI

Partiamo dalla trattazione del punto piu importante, che riguarda il progetto del nuovo campo da calcio sportivo della frazione Solara. La decisione di fare un nuovo campo deriva dalla decisione di costruire la nuova scuola primaria sopra all'attuale campo sportivo, per garantire la realizzazione della scuola in tempi brevi in quanto allo stato attuale, quell'area è l'unica ad essere di proprietà comunale, capace di garantire un procedimento e iter spedito affinchè la scuola possa essere pronta prima possibile (a fine gennaio 2014, almeno stando alle dichiarazioni del Sindaco). Ma nella intenzione di garantire ed offrire al paese e alla cittadinanza la presenza di un campo sportivo, e al fine di ottenere massima valorizzazione il nuovo campo debba inserirsi in modo organico nell'ambito del nuovo polo scolastico e relativa palestra (ricostruita poco li a fianco) in modo da risultare strumentalmente complementare alle funzioni che in esso saranno svolte...insomma un nuovo polo scolastico-sportivo in cui i servizi e attrezzature sportive siano facilmente fruibili dagli alunni.

Ma a differenza della scuola e della palestra, l'iter per individuare e fare il nuovo campo di calcio, deve per forza passare per l'esproprio di una area privata, fuori dalle zone urbanizzabili del PSC, e per questo molto piu lungo:

-  si deve approvare la variante al PSC di cui stasera si è discusso e si vota l'adozione
- di deve procedere con l'eproprio dell'area privata con tutte le incertezze  e i tempi non certi...cosi anche il valore economico da corrispondere al privato.
Insomma se qualcosa va storto (in particolare con l'esproprio) potrebbero volerci anche 2 anni a partire da oggi. Di qui la scelta di sacrificare per un intervallo di tempo determinato il campo sportivo nella sua interezza...(metà campo per attività di calcio a 7 vengono garantiti nell'area dietro quella destinata alla nuova scuola)

Poi c'è tutto quadro economico dei costi riportato in delibera (vedi doc) dove vengono riportati costi sensibilmente lievitati rispetto alle anticipazioni in sede di capigruppo di qualche mese fa (si parla in tutto di 820000 euro!)...infatti durante la discussione su questo argomento ho abbiamo chiesto chiarimenti sollevando dubbi su dove si andranno a reperire le risorse economiche aggiuntive inizialmente (in modo superficiale) non previste...stiamo parlando di circa 500000 euro stando ai valori riportati che tiene conto anche della cifra prevista dal bandi gara per finanziare la scuola.

Naturalmente in quei 820000 euro non c'è solo la nuova area di gioco, ma i costi per la sistemazione e adeguamento agli spogliatoi (previsti con tutti i crismi dell'autosufficienza energetica), varie opere di completamento come la recizione, l'lluminazione del campo - il tutto per STRALCI - , dove per parte di questi lavori , per far risparmiare l'ente, si è deciso una partnership per far fare i lavori di manodopera e montaggio alla polisportiva solarese, lasciando al comune l'onere della sola fornitura del materiale, seguire la direzione lavori dell'intero cantiere + oneri della sicurezza. C'è anche la quota per l'esproprio (60000 euro) secondo gli attuali valori di mercato per il terreno e suo valore attuale... a nostri avviso un po sottovalutati, sopratutto nel caso di fallimento di accordo bonario con i proprietari, e infine tutte le opere accessorie.

Il sindaco ha risposto e argomentato dicendo che l'opera  verrà finanziata con contributo regionale solo per € 150.000 euro, la quota rimanente
verrà finanziata con mezzi ordinari di bilancio - una quota rimanente da trovare piuttosto importante - Poi nel bilancio di previsione verranno indicate le risorse da destinare effettivamente, suddividendo l'opera per stralci funzionali. Appuntamento a fine luglio per l'approvazione del bilancio 2013.

Anche tutte le elaboraizoni e relativi strumenti urbanistici necessarie per la variante al PSC, che per le normative vigenti avviene approvato contestualmente al presente progetto, viene fatta internamente con le risorse umane intenre del comune (ricordiamo che ci sono 2 risorse aggiuntive rispetto all'ordinario, dell'ufficio della ricostruzione, per concessione e finanziate della regione emilia romagna)

Nonostate queste perplessità abbiamo deciso di votare a favore, coerentemente con quanto votato al momento del provvedimento che sanciva la realizzazione della scuola primaria, nella medesima area, ma con la speranza che i costi per il campo sportivo e lavori accessori, siano inferiori rispetto a quanto preventivato. Di sicuro vigileremo su questo.

2) INDIVIDUAZIONE DELLE UNITÀ MINIME DI INTERVENTO (UMI) AI SENSI DELL' ART. 7 DELLA L.R. 16/2012 - PROVVEDIMENTI
L’Unità Minima di Intervento è l'insieme di uno o più edifici ed urbanizzazioni a questi direttamente connesse. Nell'ambito della ricostruzione post sisma, la Regione Emilia romagna ci chiede di identificare, relazionare e quantificare quelle situazioni riconducibili alle cosidette UMI, solo per il residenziale.

Particolare attenzione è rivolta alla "cantierabilità", nel rispetto delle norme di sicurezza, privilegiando gli interventi sugli edifici occupati da residenti sgomberati. Ciò consente anche a chi si trova nella situazione di non poter partire con i lavori di ricostruzione per cause che non dipendono da lui (si pensi ai casi in cui uno dei proprietari non abbia intenzione di ripristinare o non sia piu rintracciabile, oppure che sia fortemente penalizzato sull'accesso al contributo. Cosi facendo in caso di diverse tipologie di inagibilità dei diversi vani, appartamenti individuati e certificati che stanno all'intenro della stessa UMI, per tutti viene assegnata l'inagibilità piu grave in modo da uniformare e velocizzare l'iter per accedere ai fondi per la ricostruzione, con la medesima tariffa riconosciuta per tutti i proprietari.

Nel terrtorio di bomporto sono state individuate ad oggi circa 6 UMI, i cui elaborati tecnici e cartografici sono visionabili all'ufficio Tecnico del Comune.

3) ADESIONE AL MANIFESTO DEI SINDACI CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO nei LOCALI

Con l’intensificarsi della crisi economica, infatti, sono sempre di più quelli che tentano il colpo di fortuna tramite questa forma di guadagno immediato, ma estremamente rischiosa: se in certi casi, infatti, la dea bendata sorride, sono innumerevoli le volte in cui si perde e, di conseguenza, si sperperano soldi.

 Dunque anche da noi è stato portato in consiglio la delibera proposta dal “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo” promosso da Anci, Upi, Uncem e Legautonomie dell’Emilia Romagna. Votato all'uninamità, da ora in poi anche il nostro Comune conferma di essere in prima linea per chiedere, come si legge nel manifesto, «una nuova legge nazionale fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’eccesso con una adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura; leggi regionali in cui siano esplicitati i compiti e gli impegni delle Regioni per la cura dei giocatori patologici, per la prevenzione dei rischi del gioco d’azzardo, per il sostegno alle azioni degli enti locali».

I primi cittadini delle già oltre 40 città aderenti alla iniziativa chiedono inoltre che sia consentito il potere di ordinanza dei sindaci per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e sia richiesto ai Comuni e alle Autonomie locali il parere preventivo e vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo”. Sotto potete leggere nel dettaglio la delibera e i contenuti del Manifesto

4) MOZIONE del M5S sulla individuazione di aree comunali verdi da destinare ad ORTI URBANI SOCIALI

 La mozione è stata discussa ed approvata nella sua formulazione originale da noi proposta. L'intendo è nobile, sopratutto in temi di crisi com questi, dunque importante. L'auspicio come da sempre chiediamo, è che ci sia convinta volontà di realizzarne in tempi brevi, vista la conferma di diverse richieste pervenute in comune negli anni, anche associandolo ad un progetto con fini e scopi sociali, come auspicato dal Sindaco nella discussione.Vigileremo in tal senso nei prossimi mesi.

 > Delibera n° 38 del 11/07/13

 5) INTERROGAZIONE SULLA SITUAZIONE DELLA PAVIMENTAZIONE DI PIAZZA ROMA, E DEL TRATTO CARRABILE DI VIA PER MODENA, CHIUSO

 > Testo interrogazione

 > Risposta:

AGGIUNTA) MODIFICA ALLA MODALITÀ DI CALCOLO DEI CORRISPETTIVI INERENTI LA CESSIONE IN PROPRIETÀ DELLE AREE PEEP GIÀ CONCESSE IN DIRITTO DI SUPERFICIE E PER LA SOPPRESSIONE DEI VINCOLI DELLE AREE PEEP CEDUTE IN DIRITTI DI PROPRIETÀ

 

RIVEDI IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 22  GIUGNO 2013

 Ordine del giorno trattato:

 


Dove i punti 4 e 5 sono stati ritirati per essere calendariati in un prossimo consiglio comunale.

Ci scusiamo con i lettori per la mancanza della consueta trattazione riuassuntiva scritta a causa del fatto che il nostro consigliere non ha potuto presenziare per problemi personali.

Vi invitiamo dunque ad ascoltare la seduta registrata direttamente qui:

  >> REGISTRAZIONE AUDIO VIDEO DELLA SEDUTA - 22 GIUGNO << 

o a leggere i punti discussi qui:

1)

2)   Delibera n° 25 del 22/06/13

3)   Delibera n° 26 del 22/06/13

4)  Delibera n° 27 del 22/06/13

7)  Delibera n° 30 del 22/06/13

8)

9)

 10)

ORDINE DEL GIORNO INSERITO SUCCESSIVAMENTE AVENTE AD OGGETTO: 'SOLIDARIETÀ ALLA MINISTRA DELLA INTEGRAZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, ITALIANA E MODENESE DI ORIGINI CONGOLESI, CÉCILE KYENGE KASHETU E CONDANNA DELL'ATTACCO RAZZISTA E MISOGINO DI CUI È STATA OGGETTO' - PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE 'PER BOMPORTO SOLIDARIETÀ E PROGRESSO

 

 

 

COMMENTI DI APPROFONDIMENTO AL CONSIGLIO COMUNALE DI LUNEDI 27 MAGGIO 2013,

svoltosi al centro civico TORNACANALE di Piazza Matteotti, Bomporto

con la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. Misure a sostegno delle famiglie con due o più figli – definizione criteri e modalità di accesso.
2. Ricognizione delle partecipazioni azionarie del Comune ai sensi dell’art. 3 commi da 27 a 32 della L. 244/2007 (Finanziaria 2008). Provvedimenti.

3. Regolamento per la concessione dell’uso delle sale comunali. Provvedimenti

4. Ordine del giorno avente ad oggetto: “Stop alle nuove trivellazioni in zone terremotate”
presentato in data 4.5.2013 prot. 5167 presentato dal gruppo "Bomporto solidarietà e progresso" + emendamento del M5S

  >> REGISTRAZIONE AUDIO VIDEO DELLA SEDUTA - 27 MAGGIO << 

Iniziamo la trattazione col primo punto che riguarda l'erogazione contributi a sostegno delle famiglie con 2 o piu figli, con modalità di accesso valevoli ex-posto per chi ha già sostenuto in modo regolare e puntuale entro i termini del 15 luglio tutte le rette per i servizi scolastici e parascolastici sul territorio comunale e dell'Unione e che ricadono entro determinati limiti secondo l'indice che stabilisce il reddito e patrimonio di un nucelo famigliare (parametro ISEE) e che si va ad aggiungere alle altre forme di contribuzione statali, regionali e dei servizi sociali in capo all'Unione, ma con un tetto massimo complessivo di 1000 euro a nucleo famigliare all'anno sottraendo altri contributi eventualmente riconosciuti dal Servizio Sociale come aiuto economico, e tenendo conto di quelli eventualmente ottenuti anche attraverso il Bando dell’assegnazione di benefici economici a favore delle famiglie con un numero di figli pari o superiori a tre” promosso dall’Unione Comuni del Sorbara.

Però ricordiamo, come presente in delibera, che questa cifra (fino a 1000 euro) non è definitiva, perche l'intero gettito previsto deve poi rientrare nei limiti previsti del bilancio di previsione 2013...che non è ancora stato approvato. Quindi è una cifra per ora solo nelle intenzioni, e non ancora effettivamente deliberata in modo ufficiale.

Criteri e disciplina per l’ accesso, modalità di calcolo del contributo e relativi parametri sono disponibili sul sito del comune di bomporto

Chiaro che ci auguriamo che venga confermata...e magari aumentata andare al 30 giugno, termini in cui dovrà essere approvato questo bilancio comunale di previsione 2013, ma conti e cifre usciranno solo allora. 

A parte qualche domanda di chiarimento durante la discussione (vedi registrazione della seduta), siamo sostanzialmente favorevoli, poichè questi tipi di nuclei familiari, meno abbienti, obiettivamente sono quelli più colpiti e penalizzati dalle politiche di austerity del governo negli ultimi 12 mesi, per cui abbiamo votato a favore.

Saltiamo al punto 4, forse il più importante dal momento che dalla stampa si è scoperto di questa richiesta di permesso esplorativo per nuove trivellazioni per verificare la possibilità di estrarre nuovo GAS METANO nelle zone interessate dal sisma del 2012, tra cui anche il territorio di Bomporto (parte nord), ma questa volta parliamo del Gas di Scisto", cioè quel gas intrappolato tra argille, rocce porose a medie profondità (pochi km)...cosidetto "Shale Gas", per spalanca le porte al tecnica del "fracking" o frattuarazione idralica, per la quale è stato scientificamente provato che se fatto in zone simsiche, può indurre simsmi fino alla magnitudo 5 della scala richeter (ricordiamo che da noi si è sfiorato il 6.0 negli epicentri)

La maggioranza nel capogruppo PD aveva precedentemente presentato un ordine del giorno per  far si che il consiglio comunale esprimesse la propria contrarietà a queste nuove trivellazioni.

Ma a nostro avviso è stato giudicato po' "leggerino" nelle conclusioni e lo abbiamo emendato (cioè proposto di modificarlo in sede di consiglio), nella sua parte principale per chiedere con piu forza sia alla giunta regionale che ai ministeri competenti, il NO fermo a qualsiasi nuova trivellazione, che sia di Shale Gas o conenzionale, in applicazione del principio di precauzione previsto dalla legge, proponendo questo testo test:

IL CONSIGLIO COMUNALE ESPRIME

la propria contrarietà a nuove trivellazioni nelle zone terremotate e colpite dallo sciame sismico del 2012, indipendentemente dal fatto che le estrazioni dal sottosuolo, nella fattispecie di idrocarburi, siano esse convenzionali o meno.

E CHIEDE ALLA GIUNTA REGIONALE

la sospensione di qualsiasi autorizzazione o permesso per la ricerca e l'inizio di nuove attività invasive antropiche nel sottosuolo già autorizzate nelle medesime zone interessate dallo sciame sismico del 2012, attraverso una moratoria per salvaguardare questo territorio.

Infine si impegna a trasmettere i contenuti di quanto approvato, alla regione Emilia Romagna e ai Ministeri Competenti (Sviluppo Economico e Ambiente).

L'Ordine del giorno cosi modificato con nostra soddisfazione è stato approvato all'uninanimità da tutti i consiglieri. Per approfondimenti tecnici si rimanda alla registrazione della seduta.

Per i punti 2 e 3 Si rimanda alla registrazione della seduta.

 Il Consigliere

 

COMMENTI DI APPROFONDIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE di LUNEDI’ 22 APRILE 2013

svoltosi presso la sala civica del Centro Polifunzionale “Il Tornacanale” a Bomporto Piazza
Matteotti, 34
, che ha visto la trattazione dell’ordine del giorno di seguito elencato:

1. Imposta Municipale Unica (I.M.U.) determinazione aliquote per l’anno 2013.
2. Esame ed approvazione del Rendiconto per l’esercizio finanziario 2012.
3. Convenzione tra i Comuni di Bastiglia, Bomporto, Castelfranco Emilia, Nonantola,
Ravarino e San Cesario s/P in qualità di soci dell'azienda Pubblica di Servizi alla Persona
(ASP) “Delia Repetto” di Castelfranco Emilia e l'Unione Comuni del Sorbara per la
ripartizione delle quote di rappresentanza e per la gestione dei servizi socio - sanitari in
capo all'ASP.
4. Regolamento per la concessione dell’uso delle sale comunali. Provvedimenti
5. Mozione Consiliare per l’istituzione del Bilancio Partecipato e Trasparente presentata in
data 4.4.2013 prot. 3934 dal gruppo consiliare Lista Civica Bomporto cinque stelle
BeppeGrillo.it.
6. Ordine del giorno: adesione al progetto “Un bosco per la città” sul territorio comunale
di Bomporto presentato in data 19.1.2013 prot. 758 dal gruppo consiliare Lista Civica
Bomporto cinque stelle BeppeGrillo.it.
7. Comunicazione del Sindaco in merito al progetto “Parco Regionale Fluviale del
Secchia”.

 >> REGISTRAZIONE AUDIO VIDEO DELLA SEDUTA - 22 APRILE << 

Iniziamo dal punto 3) anticipato per esigenze della responsabile dei servizi socio-santari del comune, presente in sala. In questo primo punto si discutono alcune modifiche nella gestione e nel controllo associativo della Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (ASP) del distretto di Castelfranco in cui partecipa il nostro Comune, e l'Unione dei comuni del Sorbara "Dalia Repetto" al quale è stata conferita nel tempo in cui fu costituita (2008) la gestione di servizi socio-sanitari (e relative attività e servizi erogati) quali:

-La casa protetta, il centro diurno e la comunità alloggio di Ravarino;

- La casa protetta, il centro diurno di Nonantola

- La casa protetta, il centro diurno di Castelfranco emilia

- centro ascolto demenze dei comuni del distretto

- Casa residenza aziani non autosufficienti di Castelfranco emilia

- tutta l'assistenza domiciliare e “domiciliare integrata” del distretto sanitario (numero 7), che comprende anche il nostro comune ovviamente.

 Per tutti questi servizi, l'ASP si trova in stato di accreditamento transitorio. La scelta da parte delle amm.comunali afferenti al distretto sanitario attuale  nel seguire il nuovo quadro di governance indicato dalla regione sulla sanità, è quella di togliere la gestione in capo ad ASP di alcuni di questi servizi socio-sanitari (casa residenza ravarino, centro diurno di ravarino e nonantola e l'assistenza domiciliare distrettuale e altro), affinchè siano gestiti, in virtù di appositi contratti di servizio dedicati, da soggetti terzi che abbiamo ottenuto l'accreditamento necessario.

Si tratterà di vedere poi in base a come e con quali criteri avverrà questo accreditamento, demandato a soggetti che saranno molto probabilmente privati. (quindi il mio dubbio espresso durante la discussione è stato: stiamo interamente privatizzando una gestione di servizi che prima non lo era o lo era in parte?)

L'altro aspetto riguarderà poi la definizione dei criteri e delle modalità di riparto dei costi non coperti dai ricavi per prestazioni aggiuntive definiti nei relativi contratti di servizio...in sostanza ciò che non è coperto dalle rette e che devono coprire i comuni ripianando eventuali perdite.
Abbiamo fatto osservare che alcuni dati di tabelle, come popolazione residente e altro, erano datati 2010…dunque un po’ troppo vecchiotti, considerando che sono da un po disponibili quelli del censimento 2011. Ci hanno rassicurati che cmq i dati importanti non si discosteranno da quelli attuali e che cmq verranno aggiornati a partire dalla fine dell’anno, anno per anno.

Inoltre ciò produrrà come effetto sul nostro comune, il rientro di un paio di risorse umane in Unione che seguiranno il centro di ascolto e considerato il numero esiguo di dipendenti e la non possibilità di fare concorsi e assumere, effettivamente da questo punto di vista abbiamo riconosciuto che si tratta di una notizia positiva.
Non ce la siamo sentita di votare contro e ci siamo astenuti.

Passiamo al punto 1), sull IMU nel quale si è discusso della delibera per stabilire le aliquote 2013,
c’è da osservare però la novità riguardo alle modalità di incasso del gettito, per tipologia di categoria catastale:
se l’anno scorso il criterio di riparto dell’incasso era mediamente 50% al comune e 50% allo stato, da quest’anno tutte quelle che riguarda le imprese e attività produttive  (ad eccezione dei negozi ed esercizi commerciali) finirà tutto allo stato, mentre al Comune tutto il resto (quindi prime e seconde case, etc…).

Dopo  l'introduzione di aclune agevolazioni per un paio di fattispecie particolari già introdotte a fine 2012 di cui abbiamo parlato nell’allora resoconto (20 dicembre):

- Aliquota piu bassa per chi affitta seconde case a equo canone o canone concordato;
- Aliquota piu bassa per edifici che ospitano le strutture delle scuole paritarie d’infanzia che applicano rette calmierate.

Ma oltre quello, come osservato nella discussione, in un nostro documento di proposta chiedevamo l’introduzione di agevolazioni anche per:

- L' introduzione di agevolazioni o meccanismi che attuino maggiori sgravi che agiscano sugli importi di aliquota previsti sulla prima casa,  ma in base alla progressività del reddito e/o allo stato patrimoniale del nucleo familiare residente. (gli indicatori in gioco sarebbero poi sempre quelli, ISEE o ISEE simulata con riferimento a scaglioni di fasce di reddito tipiche ed individuate per l'IRPEF comunale ad esempio).
- l'introduzione della tassazione IMU per le attività estrattive, visto che l'IMU sulle Cave è stata riconosciuta dall'agenzia del territorio ma solo nel caso in cui l'attività di scavo/estrazione sia attiva, come avvenuto nel Comune di Savignano nel Panaro.
- L’introduzione di un aliquota più bassa o di  meccanismi premianti o sgravi per gli esercizi commerciali e negozi sotto i 100/150 Mq

Ma niente da fare, ci è stato detto che in assenza di dati certi sul reale gettito, e che siccome era obbligatorio fornire le aliquote adottate dal comune entro il 23 Aprile, al Ministero delle Finanze, non è stato possibile introdurre quel genere di agevolazioni per dare respiro a famiglie, o proprietari di esercenti in forte difficoltà perl'attuale crisi e l'ulteriore depressione economica creato dal sisma del 2012.
Nulla è perduto però, visto che Sindaco ha detto che se passerà la deroga al patto di stabilita degli enti locali, sicuramente qualcosa in tal senso sarà possibile fare. Ci contiamo e in tal caso oltre a vigilare saremo disponibili a discuterne nelle sedi appropriate.
Ad ogni modo ad oggi, visto che lo sforzo secondo noi, almeno per quei casi disperati, si poteva fare, dal momento che anche in sede di bilancio sono stati previsti un 10% di morosità congenite, è proabile che siano proprio in parte quei casi ad entrare in quel 10%, e quindi questa volta abbiamo votato contro.

Passiamo al punto 2) sull’approvazione del rendiconto al bilancio comunale 2012 (ricordo a chi è interessato che tutto il materiale lo possiamo rendere disponibile contattandoci al nostro indirizzo istituzionale)

Come ogni anno la legge prevede l’approvazione del rendiconto di Bilancio in sede di Consiglio Comunale.
Durante la discussione abbiamo posto qualche quesito e dubbi sui residui attivi e passivi che in pratica, in maniera molto semplicistica, sono i crediti e i debiti che l’ente locale, nell’esercizio di competenza non è riuscito ancora a riscuotere o a pagare.

La ricognizione dei residui attivi è una operazione molto importante anche ai fini della preparazione del bilancio previsionale (che verrà discusso molto più avanti, essendoci la proroga al 30 giugno quest'anno) e per il consolidamento del bilancio consuntivo non solo perché costituisce la continuazione dell’attività gestionale del bilancio, in termini di competenza, riferita agli esercizi finanziari chiusi ma soprattutto perché partecipa al risultato di amministrazione nel sistema finanziario degli enti locali.
Ricordiamo che Il risultato di amministrazione è la somma algebrica del fondo di cassa(+), dei residui attivi (+) e dei residui passivi (-).
E Il bilancio di previsione viene formato mettendo come prima posta il risultato di amministrazione precedente da qui l’importanza di un corretto accertamento delle voci che lo compongono.

Inoltre mantenere in bilancio residui troppo vetusti (alcuni del 2009 quelli rilevati e piu preoccupanti, assieme a quelli 2010 e 2011 del Comune di Finale Emilia),  quindi con il rischio che non si tramuteranno mai in disponibilità finanziaria, comporta una dilatazione ingiustificata dell’avanzo di amministrazione che se da un lato consente nell’immediato il pareggio di bilancio, dall’altro potrebbe comportare negli anni delle mancate entrate. Nei casi segnalati non stiamo parlando di cifrè importanti, però ci attestiamo nel complesso oltre i 50000 euro, quindi non proprio bruscolini.

Per questo e altri dubbi (Vi rimandiamo ad approfondire ascoltando la registrazione per intero) abbiamo votato contro a tale provvedimento.

 Il quarto punto riguardava l'approvazione del Regolamento per la concessione dell’uso delle sale comunali. Dal Dibattito il consigliere Bevini ha fatto osservare alcuni spunti migliorativi e d'accordo con tutti gli altri consiglieri e assessori si è deciso di ritirarlo per rivederlo e migliorarlo. Verra presentato in un prossimo consiglio comunale.

Veniamo ai nostri punti, il primo riguarda l’istituzione del Bilancio Partecipato e Trasparente in seno al Comune. Dopo la lettura dell'atto è iniziata la discussione dove è emerso ad opera dell'assessore al bilancio, l'esistenza di un documento fatto girare in incontri pubblici risalenti al periodo prima del Terremoto nel 201, dove si voleva spiegare attraverso dati e cifre in modo piu semplice il bilancio del comune. Abbiamo preso atto positivamente della cosa, un po meno che sia stata scarsamente pubblicizzata e mai pubblicata sul sito del comune. In quest'ottica la nostra mozione ha lo scopo di riprendere quel percorso, interrotto per vari motivi, fino all'introdizione del cosidetto Bilancio Partecipato, dove si apre al contributo della cittadinanza su idee e proposte su come destinare l'uso di una parte dei fondi del bilancio comunale, prendendo come modello di riferimento quello di capannori, in provincia di lucca, amministrato tra l'altro dal centro sinistra.

Concettualmente il Bilancio Partecipato è un procedimento attraverso il quale la cittadinanza, in un ambito predefinito, contribuisce a stabilire le modalità di assegnazione di una parte delle risorse economiche a disposizione dell'ente; si tratta di una pratica di governo che favorisce la partecipazione diretta dei cittadini alla vita del proprio territorio consentendo loro di proporre in quali settori e con quali modalità investire parte dei fondi a disposizione del Comune (in genere quelle con carattere maggiormente 'flessibile'), il quale si impegna a recepire nel bilancio di previsione dell'anno successivo e conseguentemente a realizzare parte delle proposte, compatibilmente con la difficile situazione socio economicadi questi tempi.

Durante la discussione della mozione,  dalla maggioranza è uscita una proposta, che era quella di ritirare l'atto in questa occasione, in modo che si potesse discutere la reale fattibilità attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro per studiare il metodo e modello piu adatto alla nostra realtà. Dopo avere ricevuto assicurazioni su reali impegno e posto alcune condizioni, in particolari temporali, abbiamo deciso di accettare per vagliare seriamente questa possibilità.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

POi si è discusso l'ordine del giorno sul progetto "Un Bosco per la città" che è stato con nostra soddisfazione approvato all'Unanimità.

 Infine una brutta notizia, NON SI FARA' IL TANTO ATTESO parco regionale fluviale del fiume secchia, a causa dei provvedimenti presi dalla Regione, a cui competeva la decisione, dopo le leggi emanate a fine 2012 dal Consiglio e Giunta Regionale dell E.R.

Rimarra solo la parte che già esiste come riserva naturale regionale, ciò che già esiste a ridosso della casse di espansione del fiume secchia tra Campogalliano e Rubiera.

Commenti e contributi di approfondimento al consiglio Comunale svoltosi il 2 e 11 Marzo 2013

Punti discussi (mixed):

1- Proposta di programmazione della rete scolastica nella frazione di Solara in riferimento all'ordinanza del commissario Errani n.20/2013 per la ricostruzione della scuola primaria di Solara danneggiata dal Sisma.

2- Convenzione per il rinnovo e la gestione a livello comunale del Fondo provinciale per la previsione prevenzione dei rischi in  materia di protezione civile 2013- 2017 (discussa il 2 marzo)

3- Dimissioni con surroga del consigliere PDL Pedrazzi al quale subentra Bevini (11 marzo)

4- Definizione del nuovo Ambito ottimale ai sensi della Legge regionale 21 12/2012 - Delibera di Consiglio presentato dalla giunta comunale
(11 marzo)

5- Proposta di Mozione della nostra lista civica M5S per l'istituzione di un registro per il testamento biologico
(11 marzo)
 
 Questo resoconto di approfondimento tiene conto di 2 sedute di Consiglio Svoltesi a distanza di pochi giorni l'una all'altra, dunque per sintetizzare si è pensato di unificare in un unico. Anche i contributi audio video saranno presentati separati non appena disponibili.
 
 
 
Iniziamo dal punto uno (1) che riguarda decisioni assunte dalla GIunta riguardo alla ricostruzione della scuola di SOLARA danneggiata dal Sisma del maggio 2012. Una delle ultime ordinanze regionali per l'emergenza sisma, la n.20, prevede di poter utilizzare fondi da donazioni liberarli e destinare i fondi previsti per quanto già espressamente accertato e preventivato per la ristrutturazione dell'attuale scuola primaria di Solara, dichiarata inagibile con lesioni in classe B, verso la costruzione di una nuova struttura, che come spiegato dal Sindaco durante la discussione (udibile dalla registrazione) permette di superare diversi problemi e criticità strutturali della attuale, e che sarebbe prevista a fianco della Palestra (anche essa dovrà essere ricostruita) a fianco del campo sportivo. La stessa ordinanza obbliga cmq di recuperare la strututtura (una villa del '700) che ospitava la scuola fino al 20 maggio, e destinarla ad altro uso nei prossimi anni).
Ma ci sono diversi dubbi e incertezze sul costo complessivo ed effettivo dell'operazione (anche perche si va nel patto di stabilità per questo investimento) perchè in assenza di un progetto ben preciso, in assenza di dati certi su quanto ci costerebbe come comune l'esproprio del terreno, altri inerenti la variante in deroga rispetto a quanto sancisce il nuovo PSC (piano regolatore o strutturale comunale) che richiede uno studio e probabilmente modifiche dello stesso. Altri dubbi su quanto ci costerà effettivamente la ristrutturazione del vecchio edificio nei prossimi anni....
Al momento del voto, nel merito del provvedimento, che altro non è che un Atto di inidirizzo che in pratica permetterebbe di dirottare i fondi destinati al ripristino della attuale scuola inagibile B (si parla di circa 650000 euro tra donazioni e ulteriori stanziamenti regionali + i 340000 previsti per il consolidamento del vecchio edificio, dirottati), verso una nuova struttura piu funzionale, moderna e sicura, abbiamo votato a favore visto che cmq M5S crede molto negli investimenti e il potenziamento della scuola pubblica.
Nella registrazione vi sono altre informazioni sulla situazione delle altre scuole oggetto della ristrutturazione post sisma.
 
Per il punto (2) si rimanda alla registrazione della seduta del 2 marzo.
 
Nel punto (3) di discute della surroga del dimissionario storico consigliere PDL Pedrazzi Gianluca, che abbastanza a sorpresa ha deciso di lasciare l'incarico. Gli subentra il sig Bevini. Un grazie per il lavoro svolto da Pedrazzi, molto competente in certi ambiti in questi anni, e un augurio di inizio lavoro al nuovo subentrato.
 
Passando al punto 4, Già ritirato durante la prima seduta del 2 marzo per la mancanza della delibera in tempo utile per poterla rendere disponibile ai consiglieri per lo studio e valutazione, questo argomento riguarda la definizione dell'ambito ottimale, come previsto dal decreto legge all  Art. 19 del D.L. n. 95 del 6.7.2012 convertito poi in Legge n. 135 del 7.8.2012 che elenca le funzioni fondamentali dei Comuni prevedendo, per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, l'esercizio obbligatorio in forma associata mediante Unioni o Convenzioni delle suddette funzioni fondamentali; per i Comuni al di sopra dei 5.000 abitanti, l'esercizio associato attraverso Unioni o Convenzioni di almeno 3 delle funzioni fondamentali indicate dal medesimo art. 19.
Tutto questo è stato recepito dalla regione E.R. attraverso la legge regionale 21 del 21.12.12 che chiede ai comuni di fornire indicazioni sull'ambito territoriale ottimale si propria pertinenza.
Nel nostro caso oltre all'Unione già costituita dal lontano 2000 tra noi , Ravarino e Bastiglia, poi allargata nel 2011 a Nonantola, l'ambito ottimale secondo la proposta di delibera discussa vedrebbe all'argamento dell'ambito ai Comuni di Castelfranco e San cesario.
 
Poi siccome è in corso di valutazione uno studio di fattibilità (non ancora terminato) volto a verificare la possibilità di costruire una forma associativa di Comuni e servizi che  coinvolga anche il capoluogo, Modena in un area ancora piu vasta (assieme alla nostra Unione, Castelfranco e San Cesario S/P) per dare seguito al protocollo d'intesa sottoscritto 11 mesi fa (maggio 2012) tra gli stessi comuni, nella delibera in oggetto, visti anche le criticità post eventi sismici, si chiede anche una proroga in un anno (2015 invece che 2014) dell'avvio di tale gestione associata  rispetto a quanto previsto dalla legge regionale 21, di cui all'art7 comma 3.
 
Per le varie discussioni verbali durante la trattazione di questo punto vi rimandiamo alla registrazione della seduta (10 marzo);
diciamo solo che come m5s riteniamo che una delle possibilità previste dalla legge, oltre all'unificazione dei servizi in modo associato in Unione, è quella che prevede anzitutto la fusione dei comuni sotto i 10000 abitanti (già previsto dal ns programma elett nazionale), visti gli ingenti tagli ai trasferimenti statali e fondi di riequilibrio, visto la probabile entrata di Castelfranco Emilia che schiaccirebbe noi piccoli comuni dal punto di vista del peso politico, crediamo che sia fondamentale ottimizzare su economie di scala (si pensi ai servizi e le funzioni amministrative comunali non ancora trasferite in capo all'Unione, o i costi per la macchina politica dello stesso, garantire risorse ed egual copertura servizi di qualità, con la prerogativa del mantenimento della capillarità degli stessi (come sottolineato dal Sindaco). Chiaro che questo richiederebbe un ulteriore studio di fattibilità per avvalorare queste tesi.
La novità in merito a questo tema delle fusioni, è l'interesse manifestato oltre che dalle altre minoranze (PDL e IpB), anche dal Capogruppo PD...che ha giustamente citato l'esperienza in atto da altri comuni da loro amministrati (Medolla, Cavezzo e San Prospero) e quelli della Valle Samoggia nel pedecollinare Bolognese, dove hanno già di fatto ottenuto la fusione. Quindi speriamo si possa aprire un tavolo di discussione con tutti i gruppi consiliari del nostro, come degli altri comuni interessati (Bastiglia e Ravarino).
L'altro aspetto interessante è l'avvicinamento con Modena previsto da questo piano di area vasta, che però non è stato possibile valutare poiche non ancora pronto lo studio di fattibilità commissionato all'ANCI adibito a questo scopo. In mancanza di ulteriori elementi, non ritendoci contrari  nel merito della delibera, che in sostanza definiva l'ambito ottimale per ora allargato a castelfranco, ma senza decretare allargamento della nostra unione o altro del genere riguardo ai servizi; di prendere atto dello studio di fattibilità per modena non ancora pronto, e della proroga al 2015 per i motivi di cui sopra, ci siamo astenuti al voto.
 
Infine il punto (5) che riguarda un nostro atto presentato non molto tempo fa, e già messo in discussione: L'istituzione del testamento biologico con un deposito che dovrebbe andare a gestire il Comune. Ritenevamo di dover colmare questo GAP, visto che già in molti comuni esiste da diverso tempo, verso il concetto di uno stato sempre piu laico, su decisioni e volontà del singolo individio in merito ai trattamento sanitario in ben determinate condizioni di fine vita.
Durante la discussione, la maggioranza nel capogruppo in quota PD si è detto subito d'accordo, a meno di alcuni dubbi, giustamente accolti che riguardavano il termine "registro" obiettivamente non conforme riguardo a cosa consente la legge, e la precisaizone riguardo la gratuiticità del servizio reso dal comune, al quale non vanno contati i bolli necessari per presentare la domanda di un eventuale interessato.
Contrari invece le altre minoranze, le cui motivazioni motivazioni sono espresse ed udibili nella registrazione.
Fatto sta che alla fine la mozione è stata approvata, e ora attendiamo che l'amministraizone comunale faccia tutti gli adempimenti necessari alla istituzione del testamento biologico, secondo le normative vigenti, e nei tempi stabiliti dalla mozione stessa (circa 30 giorni).
 
Stay tuned!

 

 

Commenti di approfondimento al consiglio Comunale del 18 FEBBRAIO 2013

che ha viso la trattazione del seguente ordine del giorno:


1. Primo adeguamento della normativa comunale ai principi di liberalizzazione,semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese di cui ai commi 2 dell’art. 31 e 2, 3, 4, 6 dell’art. 34 del d.l.201/2011, come convertito dalla L.14/2011 e successive modificazioni e in applicazione di quanto previsto dall’art. 1 co.4 el D.L.1/2012 come convertito dalla L. 27/2012.
2. Rinnovo convenzione per la gestione del sistema bibliotecario intercomunale costituito fra i Comuni di Nonantola, Bastiglia, Bomporto, Ravarino e il Centro di ocumentazione della Provincia di Modena.
3. Regolamento sui controlli interni. Provvedimenti.
4. Regolamento Comunale per la presenza dei cani sulle aree pubbliche e di uso pubblico.
5. Ordine del giorno presentato in data 13.11.2012 prot. 11596 dal gruppo consiliare Lista ivica Bomporto cinque stelle BeppeGrillo.it avente ad oggetto: «Adesione alla Petizione dell’associazione F.I.A.B. per la modifica delle norme che regolano il iconoscimento dell’infortunio in itinere».


>> REGISTRAZIONE AUDIO VIDEO DELLA SEDUTA <<

2) Iniziamo dal secondo punto, che riguarda il rinnovo per un anno della convenzione per il servizio bibliotecario intercomunale e che dunque riguarda anche la nostra biblioteca, quella che sta di fianco alle scuole medie in via verdi. Infatti a breve scade la convenzione pluriennale che è attiva con il sistema messo in piedi dalla provincia, chiamato cedoc, che permette una gestione associata del servizio di prestito libri, collegamento in rete e accesso a tutte le banche dati, ora anche di biblioteche universitarie. Siccome l'incertezza dovute ai provvedimenti legislativi nazionali sul riordino o eliminazione delle provincia è rimasto incompiuto per il momento si è deciso di rinnovare solo per un anno la convenzione, in attesa di news dal legislatore.

Ovviamente in una situazione del genere, era la cosa piu logica da fare per cui siamo d'accordo e abbiamo votato a favore, per garantire il mantenimento del servizio alle solite condizioni.

 4) il Punto 4 riguarda l'introduzione del nuovo regolamento di comportamento dei cani domestici all'interno di aree pubbliche e urbane, spazi verdi come parchi e le aree recintate a sgambatoi cani. Come sapete a fine anno l'amministrazione ha finalmente accolto la richiesta di realizzare questa opera (in origine presentata anche da noi in consiglio comunale) dopo che un gruppo di cittadini hanno preso coraggio (grazie anche alla nostra precedente iniziativa e suggerimenti operativi) e chiesto di incontrare l'amministrazione comunale. Il tempismo fu fondamentale, perche di li a poco si apprese della deroga al patto di stabilità per il nostro comune (valido solo per quelli terremotati) che ha permesso di sbloccare fondi, utili anche a realizzare questa campo sgambamento cani regolamentato e recitnato; opera che si è rivelata cmq importante per affrontare anche la questione di dotarsi al livello comuanle di un regolamento ad HOC, ferreo e dedicato al caso, finalizzato anche a poter fare sanzioni pecuniare per chi non rispetta (molti i casi di inciviltà sui nostri territori) le maggiori regole del buon senso civico, nel gestire il proprio animale domestico cane.

Questo nuovo regolmento, nella cui redazione è stata coinvolta appunto la cittadinanza, rappresenta anche un importante passo in avanti rispetto a quello che era già previsto come regole e sanzioni all'interno del regolamento di polizia urbana, che però trattava a piu ampio spettro tantissime altri aspetti e perdeva di conoscenza. Anche nella realizzazione dell'area privata sgambatorio cani, per parte delle dotazioni e per alcuni aspetti della manutenzione e pulizia, sarà a carico degli stessi cittadini coinvolti attivamente per questo progetto.

Dunque questo rappresenta un ottimo caso studio ed esempio di collaborazione tra amministrazione comunale (cmq in difficoltà sul fronte risorse e fondi) e cittadinanza attiva che ci rende particolarmente felici, perche non è altro che la dimostrazione di ciò che abbiamo sempre detto e sostenuto che si poteva fare, e poteva funzionare, in determinati ambiti, sin dall'inizio di questa avventura nella politica locale.

Dunque abbiamo plaudito a questa iniziava, che rappresenta un importante traguardo, anche visto tra i primi esperimenti di questo genere nel coinvolgimento attivo dal  di un gruppo di cittadini attivatosi dal basso sul nostro territorio. Quindi abbiamo votato a favore alla delibera per l'adozione di questo nuovo regolamento.

5) Questo punto ci riguarda piu da vicino, in quanto lo abbiamo proposto noi attraverso questo ORDINE DEL GIORNO:  credendo di dare l'ennesimo, piccolo contributo alla promozione e utilizzo di un mezzo di locomozione più sostenibile e salutare, anche se per un ambito piuttosto circoscritto. Si tratta dell'appoggio della proposta di legge  della FIAB per la modifica della norma che regolamenta il riconoscimento dell'infortunio in itinere per chi si sposta nel tragitto casa - luogo di lavoro utilizzando il mezzo proprio, in particolare la bicicletta.

Crediamo infatti che, come sostiene la stessa FIAB, l’attuale legge italiana prevede la tutela legale dell’infortunio in itinere solo quando ci si reca a lavoro con un mezzo pubblico, o con un mezzo privato (bicicletta inclusa) quando il suo uso è “necessitato“, ovvero quando è assente un servizio di trasporto pubblico (oppure per incompatibilità di orari).
Scopo e L’importanza di questa campagna si muove nella direzione di annullare l’equiparazione della bicicletta con qualsiasi altro mezzo privato, considerando questo un passo importante per la promozione della mobilità sostenibile.
Dal 2000 esiste un decreto legislativo che norma l’infortunio sul lavoro in itinere, consentendo di assicurare anche il tragitto da casa al lavoro e ritorno, sia a piedi, sia con mezzi pubblici. L’uso del mezzo privato viene considerato legittimo solo se non esistono mezzi pubblici adeguati. La scelta della bicicletta è però considerata alla stregua della moto e dell’automobile e gli indennizzi non sono validi per i ciclisti, se sul tragitto esistono mezzi pubblici.  Dunque Sostenere la proposta di legge della Fiab riteniamo sia importante anche per supportare e incentivare la mobilità sostenibile, invece che usare l'auto anche per fare 500 metri.
Inoltre è indiscutibile che L’uso della bicicletta per andare al lavoro è socialmente utile e meritevole, poiché migliora l’ambiente e contribuisce a diminuire il traffico; in molti tragitti all'interno di grandi città, è poi più veloce del mezzo pubblico o dell'auto stessa.

La proposta ha visto favorevoli tutti i gruppi consiliari di maggioranza ed opposizione ed è passata all'unanimità. Ora attendiamo la delibera di notifica, come richiesto dall'atto.

E' stata inoltre l'occasione per informare e sensibilizzare amministraizone, consiglieri e cittadinanza di questa bella iniziativa, sempre promossa da FIAB modena: "Biciclette a Fiumi", un grande progetto di solidarietà con le comunità colpite dal recente sisma, "Biciclette a fiumi", per realizzare un sistema di ciclabili finalizzato a collegare i percorsi già presenti lungo i fiumi Secchia e Panaro, da Concordia a Finale Emilia. In questa occasione abbiamo appreso dal Sindaco che la nostra amministrazione ha già aderito.

Infine i punti 1) e 3), vi invitiamo a rivedere la seduta registrata, il cui link è postato più in alto.

Saluti a tutti dal consigliere S.G.

Resoconto del consiglio comunale - 20 dicembre 2012

nel quale si è trattato il seguente ordine del giorno

1. Convenzione tra i Comuni di Bastiglia, Bomporto, Castelfranco Emilia, Nonantola,
Ravarino e San Cesario s/P in qualità di soci dell'azienda Pubblica di Servizi alla Persona
(ASP) “Delia Repetto” di Castelfranco Emilia e l'Unione Comuni del Sorbara per la
ripartizione delle quote di rappresentanza e per la gestione dei servizi socio - sanitari in
capo all'ASP .
2. Imposta Municipale Propria (I.M.U.) Determinazione aliquote agevolate per l’anno
2013.
3. Tributo comunale sui rifiuti e servizi - TARES - differimento termini di versamento per
l'anno 2013.
4. Adesione alla Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile – AESS. Provvedimenti.
5. Modifica alla convenzione inerente la trasformazione dei vincoli delle aree PEEP già
concesse in diritto di superficie.

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1) Il primo punto è stato ritirato dalla giunta in quanto il comune di Castelfranco h chiesto piu tempo per verifiche normative.

2) Iniziamo dal punto 2, sull IMU nel quale si è discusso della delibera di modifica delle aliquote, con l'introduzione di agevolazioni per un paio di fattispecie particolari:

-la prima per quegli immobili classificate come seconde case che in base all'accordo favorito dal comune ha consentito di essere affittate a canone concordato e calmierato ai soggetti sfollati che in seguito al terremoto hanno dovuto lasciare la propria abitazione in quanto inagibile. Come suggerito anche da noi qualche mese fa dopo un prima versione di proposta (pre terremoto), viene finalmente premiato chi in possesso di case vuote, affitta a canoni concordati e regolari,  applicando una aliquota piu bassa (7,6 per mille), se certificato attraverso documentazione comprovante.Dunque in quanto tra i  proponenti di questa modifica, siamo pienamente d'accordo.

-la seconda casistica è quella che riguarda le scuole paritarie d'infanzia che applicano rette classificate (c'è un valore limite oltre il quale vengono definite fuori mercato e dunque privatistiche) come tendenti a quelle dei medesimi servizi erogati dal pubblico. In pratica questi edifici otterranno un abbassamento dell'aliquota IMU dal 7,6 al 4,6 per quelli espressamente classificati in categoria B (vedi tabelle imu).

Complessivamente siamo d'accordo sui contenuti di questa delibera e abbiamo votato a favore.

3) Dal prossimo anno al posto della attuale Tassa sui rifiuti (TIA), arriva la TARES: Infatti a partire dal 1° gennaio 2013 arriverà, ai sensi dell’art. 14 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201 (Salva Italia), la Tares, il nuovo tributo sui rifiuti e servizi comunali e andrà a sostituire le tariffe attuali, ovvero Tia e Tarsu.
La nuova tassa è destinata alla copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati, avviati allo smaltimento (svolto mediante l'attribuzione di diritti di esclusiva), e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni.

Composizione - La tariffa è formata da una quota relativa all’onere del servizio di gestione dei rifiuti, (finalizzata ad investimenti per le opere e ai relativi ammortamenti) e da una quota variabile correlata all’entità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all'ammontare dei costi di gestione (destinata alla copertura totale dei costi di investimento e di esercizio).
Destinatari della tariffa
- Essa è rivolta a “chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani”.
Ammontare della tariffa -
La tariffa è valorizzata facendo riferimento agli impieghi e alla varietà di attività svolte, ai principi fissati con regolamento, e infine alle quantità e qualità delle medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie.
In caso di unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel registro degli immobili urbano, l’area soggetta al tributo corrisponde all’80% della superficie catastale, in base a criteri fissati dal regolamento di cui al D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138. È necessario precisare che l’area considerata per la quantificazione del tributo è da quella calpestabile.
Versamento della tassa
- In deroga a quanto stabilisce l'articolo 52 del D.Lgs. n. 446/1997, la tassa comunale sui rifiuti e sui servizi è interamente versata al comune. Il versamento è effettuato in quattro rate trimestrali, in assenza di diversa deliberazione comunale, scadenti nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre, attraverso bollettino di conto corrente postale ovvero modello di pagamento unificato.

Con questa delibera si va a far si che la prima rata sia accorpata alla seconda ed erogata nei tempi privisti dalla seconda (per aprile 2013), per consentire che il comune di adegui come struttura ed organizzazione a far si che la riscossione torni appunto in gestione alla municipalità, e non piu ad un soggetto terzo (equitalia) o il gestore (hera nel ns caso)

Poi come si può leggere dalla delibera, potrebbero essere stati approvati emendamenti alla legge di stabilità in via di approvazione in parlamento in questi giorni che potrebbe cambiare ancora una volta le carte in tavola. Dunque in questa situazione di incertezza totale, nel frattempo l'amm. comunale, come suggerito dall'ANCI (ass nazionale comuni italiani), decide di portare in consiglio questa richiesta di prorogare per ora i termini di pagamento della prima rata prevista. Quello che invece è assolutamente certo è che questa aumenterà (in modo importante per i privati cittadini, in modo sproporzionato per negozi, locali e piccole imprese), Nelle varie voci di aumento ci sono da 0,30 a 0,40 centesimi di euro per unità di superficie (m2), che ogni comune dovrà applicare per legge del governo e che servono anche a coprire i costi per i servizi indivisibili dei comuni stessi (illuminazione pubblica, manutenzione dei parchi e strade, etc..). L'aumento per le attività produttive graverà ancor di piu rispetto a come è attualmente, perche diventando la TARES un tributo (e non piu una tassa) non sarà piu possibile scaricare l'iva nella denuncia dei redditi. In questa situazione socio-economica in cui la crisi la fa da padrone con cittadini e imprese, che devono fare i conti con IMU, ulteriori strette fiscali nazionali e disoccupazione sempre piu dilagante, questo ulteriore aumento diventa inaccettabile! --> LEGGI ARTICOLO

riguardando però solo il provvedimento di proroga del pagamento, e non della determinazione delle tariffe vere e proprie pe ril 2013, ci siamo astenuti al voto.

4) Con questo provvedimento di delibera si va ad aderire formalmente all'Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile della provincia di MOdena stanziando la quota associativa di 516 euro prevista dallo statuto dell'ente. Oltre alla recente entrata del nostro comune nel patto dei sindaci, questa azione permette al comune di poter ottenere prestazioni di consulenze e progetti a minor costi rispetto al caso contrario, per la riqualificazione energetica degli impianti ed edifici comunali, non ultimo l'investitura che riguarderà il progetto dell'edificio che ospiterà la casa della legalità di Sorbara, che avverrà con i massimi criteri dell'isolamento termico e risparmio energetico, come da sempre sostenuto dal nostro gruppo e dai nostri programmi in ambito nuove urbanizzazioni, realmente utili al territorio.

Dunque il ns voto è stato favorevole.

Anche in questo caso vigileremo sia effettivamente cosi al momento in cui usciranno i costi di progetto e costruzione (ad oggi sono stati previsti 190000 euro per la casa della legalità che verranno stanziati in gran parte dalla regione E.R..

5)

In questo ultimpo punto si vanno ad introdurre nuove modalità di calcolo e nuovi schemi di convenzione per la cessione in proprietà delle aree comprese nei PEEP  concessi in diritto di superficie, e per la soppressione dei limiti di godimento relativamente alle aree cedute in diritto di proprietà, nel momento in cui queste condizioni sono entrate in vigore, fino al momento dell'approvazione del presente provvedimento. Ciò si è reso necessario per adeguarsi alla legge sulla spendig review varata dal Governo la scorsa estate, che tra le tante cose modifica i termini temporali delle suddette convenzioni che passano da 30 a 20 anni.

Con questo provvedimento dunque, si allineano i sottoscrittori di nuove convenzioni inerenti la trasformazione dei vincoli della aree peep che si sono stipulate tra Agosto 2012 (data in cui è stata approvata la legge sulla spendig R.) alla data in cui è diventata esecutiva questa delibera di modifica. Non avendo nulla in contrario, ci siamo astenuti.

Il consigliere capogrupo L.C. Bomporto 5 Stelle

 

 

CONSIGLIO COMUNALE - MERCOLEDI’ 28 NOVEMBRE 2012

In cui si è trattato il seguente ordine del giorno:

1. Imposta Municipale Propria (I.M.U.) Determinazione delle aliquote I.M.U. anno 2012. Provvedimenti.
2. Bilancio di previsione 2012: provvedimenti di assestamento.
3. Deliberazione di Giunta Comunale n. 135 del 10.11.2012 avente ad oggetto Provvedimenti di adeguamento del bilancio di previsione 2012. Variazione di bilancio
in via d’urgenza ai sensi dell’art.175 del TUEL” – Ratifica.
4. "Mozione a favore dell'introduzione di una maggior estensione alla limitazione alla circolazione veicolare dei mezzi più inquinanti nel periodo previsto dall'accordo
regionale sugli interventi per la qualità dell'aria" presentata in data 29.9.2012 prot. 9874 al gruppo consiliare Lista Civica Bomporto cinque stelle BeppeGrillo.it.

>> RIGUARDA LA SEDUTA DEL CONSIGLIO <<

1) Iniziamo la trattazione dal primo punto, che NON riguarda alcuna rideterminazione delle aliquote IMU, ma riguarda sostanzialmente una svista nel redigere il regolamento per l'imposta municipale unica (detta IMU), fatta a suo tempo con delibera dall'amm. COmunale, di cui avevamo parlato nel consiglio del 28 giugno, momento in cui si è discussa tale delibera. In pratica nella tabella aliquote mancava quella ordinaria, fissata all 1,06 %, che si applica nei casi non specificati nella tabella stessa.

Qui potete leggere la delibera originale, al quale, in fondo alla tabella a pag 2 è stato aggiuna la voce inerente l'aliquota ordinaria pari a 1.06% erroneamente mancante.

2) Il punto 2 e 3 riguardano provvedimenti di assestamento e variazione urgente del Bilancio comunale 2012. Qui la delibera e relativi allegati

SI avvicina fine anno ed è tempo di assestamento del Bilancio comunale in corso. Al di là dei tecnicismi contabili, facendo riferimento alla relazione dell'ufficio ragionera del comune, ad opera del Dott.Bellini, presente in Sala consiglio,Tra le varie voci si entrata e spesa elencate negli allegati di cui sopra, oltre alle spese per far fronte all'emergenza sismica,  spiccano quelli relativi al progetto della casa della legalità già prevista prima degli eventi sismici, che viene cmq prevista, anche se con un anno di ritardo: 190000 + 45500 tra entrate in conto corrente e capitale erogati dalla regione, come previsto dall'accordo originale. 25000 quelli previsti per il primo anno dalla nostra municipalità, per un progetto che è previsto nell'area antistante il Sigma di Sorbara e i campi sportivi, attraverso la costruzione di un manufatto costruito con le tecniche della bioedilizia e autosufficiente dal punto di vista energetico...speriamo sia effettivamente cosi perche altrimenti in futuro potrebbe costare caro in termini di costi di gestione al comune per le spese da sostenere (oggetto di nostra domanda durante il dibattito);

Spiccano inoltre: restituzione di oneri di urbanizzazione anticipati da aziende per la costruzione di nuovi fabbricati, mai iniziati; lavori di verifica sulla vulnerabilità sismica e relativo miglioramento sismico richiesto dopo le ordinanze regionali, degli edifici pubblici interessati e non ai danni (comprese le palestre).

La buona notizia è che in buona sostanza si sono liberate risorse finanziare spendibili entro il 2012, grazie alla deroga al patto di stabilità stabilita per legge grazia per quest'anno i comuni dell'area del cratere del terremoto e per l'effetto di maggiori entrate da trasferiementi statali....diciamo non previsti. Per quantificare di quanto stiamo parlando per i fondi spendibili in opere e lavori vari, circa 270000 euro  l'avanzo di bilancio per le spese correnti del 2012, che come detto sarà possibile spendere entro fine anno, per non lasciarli finire nel calderone degli avanzi, che poi non potranno essere utilizzati nel 2013 a causa del famigerato patto di stabilità imposto per legge agli enti locali. Ricordiamo che un buon Ente deve sempre cercare di riuscire ad avere bilancio in pareggio a fine anno.

Ciò che ad oggi sappiamo è che di certo verranno impiegati per:

- Lavori di adeguamento della scuola media di Bomportocon rifacimento del tetto, ancora in eternit;

- la realizzazione del collettore fognario di Solara, che da tempo attendeva di essere intrapreso;

- Lavori di adeguamento anche sul principale collettore fognario di Sorbara che, assieme al consorzio di bonifica Burana, verrà separato dal canale irriguo coincidente, con la realizzazione di alcune opere, che eviterà anche i broblemi intasamento dei collettori per le acque bianche del paese, nelle giornate di maggiori pioggie;

- la sistemazione dell'altro collettore per le acque bianche di Sorbara (zona quartiere via dei Vini e Cristo) che tante proteste hanno suscitato da parte dei residenti in passato;

- Sistemazione (con rimozione delle vecchie coperture in cemento amianto) del tetto del magazzino comunale di via c.testa;

- Installazione di nuove telecamere e sistemi di videosorveglianza in zone critiche o oggetto di frequenti raid e furti in abitazioni, come nel quartiere dei vini a Sorbara.

- Installazione di un segnalatore di velocità in va carlo Testa (zona industriale all'altezza dell'isola ecologica) come deterrente alla elevata velocità degli automobilisti;

- Acquisto e Sistemazione di strutture impiantistiche, sost. arredi urbani fatiscenti e sistemazione di infrastrutture viarie di pertinenza comunale, (skatepark di sorbara, individuazione area sgambamento cani Bomporto, arredi urbani per parchi pubblici, traccialinee segnaletica orrizzontale, macchina tosa erba professionale);

- Altri lavori di MANUTENZIONE ORDINARIA/STRAORDINARIA DI FOSSI, AREE VERDI, PARCHI PUBBLICI E AREE DI PERTINENZA DI IMMOBILI COMUNALI. (vedi determina assegnamento lavori)

Altri dettagli saranno presto disponibili con la pubblicazione di determine direttamente on line sul sito del comune.

Ricordiamo che i fondi regionali e le donazioni liberali a favore della ricostruzione non gireranno sul patto di stabilità degli enti locali per fortuna.

4) Infine è stata discussa la nostra mozione, che chiedeva l'adesione alla manovra antinquinamento prevista dall'accordo di programma regionale per la qualità dell'aria, ma non obligatoria dai comuni sotto i 50000 abitanti. Durante la discussione abbiamo cercato in tutti i modi di spiegare la bonta di applicare questo provvedimento in modo piu esteso rispetto a quanto fatto fino all'anno passato:

Non riteniamo corretto aderire solo per puntare ad avere fondi o finanziamenti regionali ma ci deve essere anche una oggettiva efficacia rispetto alle finalità previste dall’accordo di programma, con effetti tangibili e ricadute in positive su qualità dell’aria (in termini minor inquinamento) e quindi  sulla salvaguardia della salute, come deterrente all’utilizzo dei mezzi più inquinanti a favore di quelli meno inquinanti per brevi spostamenti.

 Dietro a questa proposta in sostanza vi è quella di iniziare ad attuare quella strategia di cui si sente spesso parlare in politica, ma che spesso non viene mai attuata fino in fondo, quella che si chiama PREVENZIONE sulla salute delle popolazioni...Allora invece che trovare nuovi modi di finanziare la Sanita (Monti docet), invertiamo il ragionamento e iniziamo a fare in modo di abbassare le spese sempre piu crescenti per la cure ospedaliere di patologie come quelle respiratorie sempre piu in aumento nelle nostre zone...a causa proprio della sempre piu scadente qualità dell'aria e dell'ambiente in cui viviamo...crediamo che questa, assieme all'occasione di iniziare un percorso che porti ad un cambio di mentalità nell'uso dell'auto (pià responsabile e razionale), possa essere una dei tanti interventi da cui poter partire dal basso in realtà piccole come la nostra, fino ad arrivare alla regione, che magari si dovrebbe astenere dal promuovere, finanziare e volere a tutti i costi delle nuove autostrade regionali , inceneritori di rifiuti, impianti a biogas, che non servono.

Nonostante tutte queste considerazioni esposte durante la seduta, non vi è stato modo di convincere la maggioranza ad intraprendere la manovra anti smog per il 2012/2013 sul nostro territorio, con la prescrizioni di attuarla con una maggiore estensione attraverso , allargandolo anche alle frazioni, per le strade di pertinenza comunale, intraprendendo questo provvedimento coraggioso, che già altri comuni hanno fatto l'anno scorso.

Tra i vari interventi uditi, anche di quelli assolutamente  pretestuosi e che evidenziavano scarsa conoscenza della materia (e anche un po di ignoranza sul tema trattato) in relazione a ciò che si prefiggeva questa mozione; tra gli altri anche l'iaffermazione che definiva un problema l'applicazione delle norme da parte della polizia municipale collegate ad un provvedimento genere, che a detta dell'intervenuto sarebbe impossibile garantire per tutto il tempo del periodo e nelle fasce orarie della limitazione come se fosse un obligo: incredibile! E' evidente che non è e non sarebbe richiesto niente di tutto questo, se non i normali controlli di routine che a caso avvengono durante le normali attività di pattugliamento che già oggi l'autorità di PS svolge.E quindi niente sarebbe richiesto alla polizia municipale, se non fa rispettare le norme previste da questa eventuale provvedimento (tramite Ordinanza sindacale).

Fatto sta che non c'è stato niente da fare: la maggioranza ha votato contro tranne un paio di astenuti (vedi registrazione della seduta), mentre a favore oltre a noi del M5S, anche altri dell'opposizione come Pedrazzi.

Come accade per tante altre cose legate ad Ambiente, Salute...continueremo ad infischiarcene del problema pm10, dell' inquinamento ambientale, della salvaguardia della salute...e contineremo fare come sempre, finendo per  lo scaricare il problema e le responsabilità sui principali agglomerati urbani come Modena, la sua tangenziale, l’autostrada, l’inceneritore e via via discorrendo….senza mai riuscire ad impostare una strategia o un piano pensato su area vasta  e veramente efficace per affrontare seriamente il problema, visto che anche la regione ha persino chiesto negli anni passati deroghe sh deroghe alla comunità europea per non dovere pagare le infrazioni che ci hanno inflitto dal 2008.

Tutto questo le generazioni future non ce lo perdoneranno.

 

 COMMENTO AL CONSIGLIO COMUNALE

 

 Procediamo per punti al commento dello svolgimento del consiglio ricordando che è possibile  RIGUARDARE LA REGISTRAZIONE DELLA SEDUTA

Anzitutto alcuni aggiornamenti sul municipio, per la quale ancora non si hanno tempi certi per l'inizio lavori di adeguamento in quanto classificato in E per i problemi dovuti al sisma, quindi il consiglio si svolge ancora al centro civico Tornacanale, sempre in condizioni un po' precarie.

 Si inizia con la surroga per la dimissionaria Stefania Garuti in rappresentanza della scrivente lista civica al quale subentra come primo dei non eletti alle ultime elezioni amministrative Simone Gioanardi. Dichiarazioni e commenti si possono ascoltare direttamenta dal filmato della seduta.

 Successivamente si anticipa la discussione del punto 6, dove vede finalmente il nostro Comune (assieme agli altri dell'Unione del Sorbara) aderire al Patto dei Sindaci, la campagna proposta dalla comunità europea e promossa dalla Provincia (in cui rappresentanza era presente l'assessore all'Ambiente S.Vaccari) "ENERGIA SOSTENIBILE PER L'EUROPA' E SOTTOSCRIZIONE DEL 'PATTO DEI SINDACI' (COVENANT OF MAYORS) PER LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA SU SCALA LOCALE E PER LA REALIZZAZIONE DEL PIANO DI AZIONE PER L'ENERGIA SOSTENIBILE (PAES)" che noi come gruppo consiliare avevamo caldeggiato e proposto da diversi mesi attraverso questo O.D.G. Consiliare e chi ci ha visti ovviamente favorevoli nonostante a domanda per quale motivo non si fosse arrivati ad una discussone del ns ordine del giorno prima di questo consiglio e dell'approvazione ufficiale, la risposta del sindaco non ci abbia convinto un granchè anche se bisogna riconoscere che i difficili momenti post terremoto hanno distolto un po tutti dal normale svolgimento dei lavori consiliari.

www.pattosindacimodena.it 

Il sito di riferimento per la provincia di modena, per le iniziative e le news.

Fatto sta implicitamente risulta soddisfatto il nostro ODG e abbiamo votato favorevolmente all'adesione, che avviene con parecchio ritardo rispetto a tanti altri comuni modenesi già presenti all'interno del patto e rispetto ad un altro provvedimento, sempre da noi proposto, ancora disatteso, che riguarda la redazione di un Piano energetico comunale, in attesa di essere presentato dal Comune (diversi mesi sono passati da quella delibera, la n.14 del 3/3/2011 ndr) e con l'auspicio che si stili in tempi brevi un piano d'azione per l'energia sostenibile come previsto dal Patto. Durante la discussione, udibile dalla registrazione sono stati affrontati alcuni temi entrando nello specifico.

 Successivamente si è provveduto alla votazione per eleggere il nuovo rappresentante nel consiglio allargato dell'Unione dei Comuni. Poletti (lega nord) è il nuovo eletto e rappresentante per le minoranze.

Nel punto 3), si è discusso e votato per la modifica al REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL'IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI I.C.I.

Vi invitiamo ad ascoltare la discussione dal contributo audio video, di cui il link sopra, per approfondire.

Nel punto 4) si è discusso e votato per la VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ESERCIZIO 2012 e relativi allegati:

Allegati A

Allegato B

Tra i vari temi afrontati nella lunga discussione sulla variazione di bilancio in oggetto, segnaliamo quelle che riguardano la mini revisione di spesa in atto nell'amministraizone comunale a causa delle minori entrate da trasferimenti statali per effetto del decreto del governo sulla spending review, mitigate in parte dalla deroga al patto di stabilità per l'anno in corso, concesso ai comuni colpiti dal sisma dell'emilia dal governo Monti; Essa coinvolge tra l'altro la Piscina Intercomunale DARSENA in quanto il comune intende tagliare il contributo del 50% dei 100000 euro previsti, da dare al gestore; ciò, se non si riesce a risparmiare da altre parti, potrebbe penalizzare le attività dell'impianto per un certo periodo dell'anno (mia domanda) fino al rischio di una chiusura parziale durante l'inverno, per l'anno 2013. Questo ha suscitato le preoccupazioni di molti che vedono nelle attività natatorie e più in generale sportive del ns territorio (vale anche per le palestre e con la piscina di Mirandola inagibile per un bel po' di tempo) all'ultimo posto tra le priorità ma che obiettivsamente rappresentato per la popolazione alla ricerca di quella "normalità" tanto annunciata dalle istituzioni, fonti di svago e benessere che per un territorio cosi duramente colpito dal terremoto risultano essere atresi importantia nostro avviso. Altro taglio riguarda il contributo erogato a favore della fiera di san martino (-30000 euro).

Per il resto della discussione e altri dettagli, Vi invitiamo ad ascoltare la discussione completa del punto 4 e 5, direttamente dalla registraizione audiovideo della seduta, di cui il link sopra.

Alla prossima,

Il consigliere S.G.

 

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